La città

Ground Zero. Apre la stazione di Calatrava

04-03-2016

 

NEW YORK. Lo snodo centrale con l' "Occhio" aperto sul cielo di Ground Zero della stazione progettata dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava ha aperto ieri i battenti al pubblico ma, al posto del tappeto rosso, ha trovato i fucili puntati del critico del New York Times Michael Kimmelman. 

Nel giudizio di Kimmelman "la stazione più costosa del mondo" è un "simbolo vertiginoso di spreco" di denaro pubblico da parte di Port Authority, l'agenzia a cui fanno capo i sistemi di trasporti di New York e del New Jersey che ha accettato di pagare un cartellino del prezzo da capogiro. 

In una decina di anni il "World Trade Center Transportation Hub", questo il nome ufficiale del complesso le cui ali da colomba in procinto di spiccare il volo si alzano ai piedi della Freedom Tower, ha visto lievitare i costi verso un "un incosciente 4 miliardi di dollari per quella che è in realtà la 18esima stazione della metropolitana per volume di traffico a New York", scrive Kimmelman. Il critico trova da ridire sul fatto che le esigenze della sicurezza hanno trasformato la colomba alata in una "carcassa di dinosauro", anche se - ammette Kimmelman - non appena metti piede nell'aula centrale, battezzata "Oculus", l'architettura di Calatrava può farti "quasi" dimenticare "che tipo di spreco epico è stato tutto questo". 

Il critico del New York Times è celebre per le sue tirate al vetriolo e uno dei suoi bersagli storici è stato proprio World Trade Center One, il grattacielo più noto come Freedom Tower. 

Sullo scalo di Calatrava oggi ha chiaramente mixed feelings: "La città ha da oggi una attrazione pronta per Instagram i cui difensori insistono che nessuno ricorderà come la più costosa stazione di tutti i tempi". Dell'architetto spagnolo Kimmelman scrive che "è a volte uno scultore ispirato di ingegneria strutturale", i cui migliori progetti sono proprio stazioni come "la più modesta da lui disegnata per Zurigo" in cui "molto è stato ottenuto spendendo poco". 

Ma quei quattro miliardi di dollari altrettanto chiaramente non vanno giù, e Kimmelman cita un amico architetto secondo cui "i costi erano responsabilità di Port Authority". Calatrava - è il verdetto del primo quotidiano di Gotham City "ha dato a New York qualcosa per i suoi miliardi", ma "sarebbe un disastro per le città e per l'architettura" se "la morale di questo progetto fosse che agli architetti servono assegni in bianco da un cliente succubo e vanitoso per creare uno spettacolo pubblico come questa stazione".

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