La città

New York e Californnia. Salario minimo di 15 dollari

05-04-2016

 

 

NEW YORK. Il salario minimo di 15 dollari è ufficialmente legge in California e nello stato di New York. Il provvedimento è stato firmato ieri mattina nei due stati rispettivamente dai governatori Jerry Brown e Andrew Cuomo. L'aumento non sarà immediato ma sarà raggiunto attraverso una serie di incrementi progressivi che a New York saranno completi entro il 2021 mentre in California entro il 2022. 

A New York Cuomo ha approvato anche il congedo parentale remunerato. Una decisione lodata dal presidente Barack Obama il quale in una dichiarazione ufficiale ha elogiato Cuomo per lo storico passo. "In questo modo i genitori non saranno costretti a scegliere tra il lavoro e la responsabilità per i figli", ha sottolineato Obama. 

A "festeggiare" la vittoria per l'importante traguardo raggiunto a New York con la legge sul salario minimo si unisce anche la candidata per la nomination democratica Hillary Clinton, in questi giorni nella Grande Mela per fare campagna elettorale per le primarie nello Stato di cui è stata senatrice: "È un grande giorno per il nostro Stato", ha detto, prevedendo che la tendenza si diffonderà presto in tutto il paese. Attualmente, la California assieme al Massachusetts con i dieci dollari all'ora hanno i salari minimi più alti del Paese. Soltanto la capitale Washington, nel Distretto di Columbia, arriva a 10,50 dollari. 

Nel resto degli Stati Uniti sono stati approvati incrementi fino a 15 dollari ma si tratta di misure che vengono applicate a livello municipale e non statale. L'incremento del salario minimo è una delle battaglie del presidente Barack Obama il quale nel discorso sullo Stato dell'Unione dello scorso anno aveva sollecitato il Congresso ad approvare una legge che porti l'attuale salario minimo a livello federale fissato a 7,25 dollari l'ora a 10,10 dollari. 

E ora, dopo la firma della legge in California e New York che introduce l'aumento progressivo del salario minimo fino a 15 dollari, Obama torna a fare appello al Congresso affinché raccolga la sfida e ne faccia una legge federale: "È il momento che il Congresso faccia ciò che è giusto per ogni lavoratore americano e per la nostra economia", ha esortato Obama, riferisce la Casa Bianca. 

L'aumento del salario minimo a livello federale è un cavallo di battaglia del presidente Barack Obama, che si è congratulato con i governatori di New York e California Andrew Cuomo e Jerry Brown per la firma del provvedimento nei rispettivi Stati e che tra l'altro prevede un' estensione sui giorni di malattia pagati.

"Da quando ho fatto per la prima volta appello al Congresso nel 2013 per un aumento del salario minimo, sono stati 18 gli Stati oltre al Distretto di Columbia ad agire in questa direzione. Progressi sono in corso in Stati e municipalità. È giunto il momento per il Congresso di agire", ha sottolineato Obama. Il tema irrompe anche nella campagna elettorale con la candidata per la nomination democratica Hillary Clinton che ieri ha affiancato Cuomo nell'iniziativa, ma che vuole rimanga competenza dei singoli Stati. Lo sfidante Bernie Sanders è invece su questo più vicino alle posizioni di Barack Obama auspicando un intervento a livello federale. 

 

 

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