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Posticipi di Serie A. Napoli, il ritorno di Higuain

03-05-2016

 

BASTA UNA DOPPIETTA di Higuain al Napoli per rispondere subito alla Roma e riprendersi il secondo posto in classifica appena un paio d'ore dopo che i giallorossi glielo avevano soffiato con la vittoria di Marassi sul Genoa. 

Il duello, che sta rendendo particolarmente infuocato il finale di campionato, prosegue dunque in attesa della prossima puntata, domenica prossima, quando la Roma ospiterà il Chievo e gli azzurri saranno impegnati a Torino con la squadra di Ventura. 

Il risultato non è praticamente mai in discussione, se non in maniera teorica negli ultimi cinque minuti di gioco, dopo che un autogol di Albiol aveva riaperto la gara. Il Napoli nel primo tempo sembra aver perduto la fluidità di manovra. Le azioni dei partenopei sono lente ed involute. I centrocampisti azzurri si affidano quasi sempre ai passaggi in profondità che scavalcano la linea difensiva. 

Nella prima frazione di gioco questo movimento viene effettuato in maniera precisa una sola volta, quando Hamsik piazza il pallone in diagonale davanti alla porta, dando la possibilità ad Higuain di avventarsi e trafiggere Sportiello. L'Atalanta, però, non si arrende, non è remissiva. Anzi sono proprio i bergamaschi a tenere maggiormente sotto pressione la retroguardia azzurra. Reina, per la verità, con corre grandi pericoli, ma la squadra di Reja dà spesso l'impressione di essere in grado di creare qualcosa di importante nell'area di rigore avversaria. 

Nella ripresa gli azzurri sono più aggressivi e mettono decisamente sotto pressione la retroguardia bergamasca. La manovra dei padroni di casa fluisce con rapidità. Insigne, che nella prima fase era stato abulico ed impreciso, sale in cattedra e crea pericoli in continuazione. In questa fase l' Atalanta non riesce praticamente mai a mettere la testa fuori dalla propria metà campo. Sportiello è costretto a fare il fenomeno per impedire agli azzurri di andare in gol. Ci provano Mertens, subentrato ad Insigne, e Gabbbiadini, ma il portiere dell'Atalanta è davvero insuperabile. L'incidente di percorso che capita a cinque minuti dalla fine (lo sciagurato autogol di Albiol) mette un pò di pepe al finale della gara. Ma l'Atalanta non ha la forza di stringere d'assedio l'area di rigore di Reina e sono anzi gli azzurri, proprio nel finale, ad avvicinarsi ancora una volta alla terza marcatura. Comunque la vittoria, anche se di stretta misura, alla squadra di Sarri basta ed avanza. Il secondo posto, almeno per il momento, è salvo. 

 

 

Totti salva ancora la Roma

 

VINCE IN RIMONTA la Roma al Ferraris, ancora una volta grazie a Totti, che fa il 2-2 nel momento peggiore dei suoi, e tiene viva la speranza di conquistare il secondo posto ai danni del Napoli, spesso evocato dai tifosi genoani durante la gara. Sigilla la vittoria al 42' l'ex El Shaarawy, tra i migliori, ma solo alla fine Spalletti sorride perché nel recupero la Roma ha rischiato di prendere il gol del 3-3 (super parata di Sczcesny su Capel), che sarebbe stato anche meritato dalla squadra di Gasperini. 

Onore al Genoa, che ha saputo rendere difficile la vita alla rinata squadra giallorossa, facendole vedere i fantasmi al 20' della ripresa quando una bella azione corale ha portato al gol del 2-1 di Pavoletti. 

I giallorossi, increduli per avere sciupato il gol del vantaggio iniziale di Salah, pareggiato da Tachtsidis, hanno avuto la forza d'animo di superare il momento piú difficile e di reagire da grande. 

Come annunciato, è tornato a giocare Strootman, che ha una gran voglia di gettarsi alle spalle il periodo nero segnato mostrato tutta la sua bravura nonostante la forma da recuperare dopo i due gravi infortuni. Spalletti lo mette con De Rossi davanti alla difesa tipo, dove vicino a Manolas, Rudiger e Digne c'è Maicon al posto di Florenzi. Davanti gli ex Perotti e El Shaarawy, preferito a Dzeko. Gasperini lascia a riposo Ansaldi e Rigoni ma conferma Rincon, dietro ritrova capitan Burdisso e Fiamozzi, davanti propone Pavoletti e Suso. 

Parte male la Roma, sorpresa da due azioni in velocità del Genoa, e Rudiger è costretto a salvare in scivolata su Pavoletti pronto al tiro dal dischetto. Dopo i primi cinque minuti di sofferenza i giallorossi però si scuotono e al secondo affondo Perotti e Salah inventano un gol meraviglia: doppio scambio al limite dell'area con palla nascosta ai difensori e l'egiziano che spunta tutto solo davanti al portiere per un facile tocco in rete. Meglio di così non poteva cominciare la rincorsa della Roma al secondo posto. 

Ma Perotti e i suoi devono faticare per i tre punti. Il Genoa infatti non si scompone e al 13' pareggia. Rincon imposta resistendo a Strootman e lancia Laxalt che scende a sinistra e mette un rasoterra perfetto per Tachtsidis, smarcato a centro area, che infila sul palo lontano. 

La partita la fanno Salah e compagni, che quando occupano la metà campo rossoblù danno l'impressione di potere inventare qualsiasi cosa. Manca un pò di precisione nell'ultimo passaggio e questo limite rischia di costare caro. 

Per fortuna di Spalletti al 34' il portiere Szczesny si supera per togliere dall'incrocio un tiro quasi perfetto partito dal vellutato sinistro di Suso. Tre minuti e tocca a Lamanna salvare la porta genoana da un gran tiro di El Shaarawy che si è liberato in area con uno scatto dei suoi. 

Prima dell'intervallo la Roma recrimina per un atterramento di El Shaarawy in area, con gomitata, di Izzo. 

La ripresa è della Roma che schiaccia l'avversario nella sua metà campo ma non trova spazi per il tiro. La manovra è infatti lenta e lascia spazi al contropiede del Genoa. Dopo un tiro sbagliato da Perotti sul fronte romanista, i rossoblù ribattono con Suso che sfiora due volte il gol su azione di rimessa. 

Al 14' Spalletti mette Totti per Perotti. Ma è il Genoa a passare in vantaggio. Al terzo tentativo, in contropiede, al 20', Dzemaili fa un superassist a Rincon che dal fondo mette al centro per Pavoletti: tocco sotto porta e gol del 2-1. La Roma si rimette in piedi e ancora una volta dice grazie a Totti che conquista una punizione dal limite (generosa), e segna il 2-2 con un gran tiro sul palo lontano. C'è il tempo per una brutta entrata di De Rossi su Rincon, che meritava il rosso e vede solo il giallo. 

Poi il gol che tiene vive le speranze della Roma: al 41', Dzeko serve benissimo al centro El Shaarawy che solo davanti al portiere non sbaglia con un tiro a mezza altezza.

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