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Comunali. Salvini: "Il cav ha le idée confuse"

03-05-2016

 

 

ROMA. La scelta di Silvio Berlusconi di convergere su Alfio Marchini tiene alta la tensione nel centrodestra. E mentre l'imprenditore romano saluta con favore il sostegno di Francesco Storace (altro competitor nella corsa al Campidoglio), a puntare il dito contro il Cavaliere è ancora una volta Matteo Salvini. Nel mirino del leader della Lega Nord di nuovo le aziende del leader azzurro. 

"Renzi - dice - è nelle condizioni di favorirle". E poi Salvini chiama in causa direttamente il leader di Fi criticandolo non solo sulla decisione presa per Roma ma anche sul piano calcistico. Da tifoso milanista, il segretario del Carroccio punta il dito contro le "idee confuse di Berlusconi". Ragionamento fatto per i rossoneri ma che si adatta perfettamente anche a quanto accaduto per la corsa al Campidoglio. Per Salvini infatti tra Marchini e la Meloni non c'è partita: "Giorgia andrà al ballottaggio e Marchini prenderà la metà dei voti", pronostica il leader leghista scettico anche sui sondaggi che danno l'imprenditore capitolino in crescita: "Sono commissionati e pagati, non ci azzeccano mai". 

Nessun dubbio dunque che a vedersela con la candidata grillina sia la leader di Fratelli d'Italia e a quel punto, mette in chiaro Salvini, Berlusconi dovrà fare una scelta "sperando - osserva sarcastico - che abbia una sola idea al giorno". 

Che la decisione di Berlusconi abbia creato dei pesanti malumori anche dentro il partito è cosa nota. Ma a favore della scelta di convergere su Marchini si schierano i vertici delle aziende che fanno capo al Cav. Oltre a Fedele Confalonieri, anche Ennio Doris patron di Mediolanum prende le ‘difese di Silvio' "Sa quel che fa - taglia corto - quindi, sono convinto che le decisioni che prende siano quelle giuste". 

Incurante degli attacchi del segretario della Lega, Marchini non lesina ringraziamenti al leader di Forza Italia per averlo sostenuto: "Berlusconi ha dato atto a questo movimento civico di essersi meritato sul campo l'onore di guidare questa coalizione", ribadisce l'imprenditore romano che può contare dalla sua parte anche il sostegno del leader della Destra Francesco Storace, che ha definito "un fascista ‘de core'. Nel frattempo a pochi giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste, Forza Italia decide di far scendere il campo le ‘big' del partito. 

Dopo Mariastella Gelmini a Milano, e pare Alessandra Mussolini nella Capitale, anche Mara Carfagna ha sciolto la riserva decidendo di correre come capolista degli azzurri a Napoli a sostegno di Gianni Lettieri. La deputata di Forza Italia poi si dice pronta se eletta, a restare nel consiglio comunale partenopeo. Anche a Bologna, la capolista sarà una donna. In questo caso non una parlamentare. Si tratta di Maria Zambelli, imprenditrice e presidente del forum dei comitati e delle associazioni. La lista di Forza Italia a sostegno di Lucia Borgonzoni sarà composta per la maggioranza da indipendenti: "Su 36 - spiega il capogruppo in regione Galeazzo Bignami - solo 5 hanno la tessera del partito".

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