Analisi e commenti

Il pericolo Trump e Hillary. Lo scontro tra i probabili candidati

Di Dom Serafini

08-05-2016

 

Se il candidato democratico sarà, come previsto, Hillary Clinton, questa campagna presidenziale non avverrà per ottenere voti a favore dei candidati, ma contro: a favore di Hillary per non fare eleggere Trump e per il de-facto candidato repubblicano Donald Trump, per non fare eleggere Hillary. La situazione potrebbe cambiare se al posto di Hillary ci fosse l'altro candidato democratico Bernie Sanders. 

Cerchiamo di sciogliere questa matassa con statistiche ed analisi, ma preparatevi a digerire numeri e percentuali. 

Secondo un recente sondaggio Reuters/Ipsos, il 47% degli americani che appoggia Trump lo fa perché non vuole che Clinton vinca la presidenza. Nell'altro campo, il 46% delle persone voterebbe Hillary perché non vuole che vinca Trump.

Questo fa capire come questa campagna presidenziale potrebbe degenerare in una gara fra candidati impopolari. Infatti, secondo un sondaggio Cnn/Orc, il 49% degli americani vede Hillary in modo negativo, mentre Trump si colloca al 56% della negatività.

In un confronto Sanders-Trump, l'11% degli elettori che appoggiano Hillary voterebbe per Trump. Invece, secondo il Rasmussen Report, nelle elezioni generali, in un confronto Trump-Clinton, Trump vincerebbe con il 41% dei voti contro il 39% di Clinton. 

Al contrario, in un confronto Sanders-Trump, Fox News darebbe la vittoria a Sanders con il 53%, contro il 39% per Trump. Anche Cnn farebbe vincere Sanders con il 56% contro il 40% per Trump. Calcolando la media tra cinque societá di sondaggi, Sanders vincerebbe su Trump 52,2% a 38,8%.

Seppure Sanders sia nettamente favorito su Trump e quindi, come si dice in America, sia un "no-brainer" (una cosa ovvia), a complicare l'equazione si è messo l'establishment del Partito Democratico che, stando ai resoconti stampa, favorirebbe Clinton, assegnandole i super-delegati che alla fine determineranno il candidato ufficiale. 

Un elemento che il Partito Democratico apparentemente non ha considerato è che in un dibattito tra Clinton e Trump, quest'ultimo ridurrebbe a "polpette" la concorrente per via dei suoi molti scheletri nell'armadio, per un programma politico non adeguato, per gli sbagli fatti come senatore e segretario di stato e per i fondi ricevuti da molte lobby. 

Sanders invece neutralizzerebbe facilmente Trump per via della sua impreparazione ed inesperienza politica (deve ancora imparare cos'è la Nato), senza che Trump possa controbbattere efficacemente utilizzando la carta di "Sander socialista", perché molti punti del suo programma elettorale sono simili a Sanders (ammodernare le infrastrutture, aumentare l'impiego, antagonismo verso Wall Street, ecc.). 

Inoltre, secondo il "Wall Street Journal", il 64% delle donne appoggiano Sanders, contro il 35% di Clinton e quando si tratta di giovani, otto su 10 sono per Sanders. 

In conclusione, sembra che molti non vogliano come presidente nessuno dei candidati favoriti, mentre Sanders continua a conquistare le masse restandosene ai margini della campagna.

 

 

Il palinsesto di oggi