Dagli USA

Allerta Usa sui viaggi, rischio di attacchi in Ue

31-05-2016

 Il Dipartimento di Stato americano lancia l'allerta viaggi in Europa citando potenziali rischi di attacchi nel corso di ''eventi importanti e siti turistici''. Le autorità americane citano gli Europei di calcio, che si terranno in Francia dal 10 giugno al 10 luglio.

    Nell'allerta, il Dipartimento di Stato cita oltre agli Europei di calcio anche la giornata mondiale della gioventù che si terra' a Cracovia, in Polonia dal 26 al 31 luglio. ''La Polonia imporra' controlli ai confini fra il 4 luglio e il 2 agosto e i visitatori devono essere pronti a mostrare i loro passaporti e sottoporsi a stretti controlli di sicurezza''.

   ''Nell'ambito dei continui sforzi del Dipartimento di Stato per offrire agli americani che viaggiano all'estero informazioni sugli eventi rilevanti, avvertiamo i cittadini americani del rischio di potenziali attacchi terroristici in Europa, con nel mirino eventi importanti, siti turistici, ristoranti, centri commerciali e trasporti. L'allerta scade il 31 agosto 2016'', afferma il Dipartimento di Stato. Fra gli eventi citati ci sono gli Europei di calcio: ''gli stadi, le aree per i tifosi in Francia e in Europa rappresentano potenziali target per i terroristi. La Francia ha esteso lo stato d'emergenza fino al 26 luglio per coprire il periodo degli Europei e per il Tour de France che si terra' dal 2 al 24 luglio''. ''Le autorità europee continuano ad assumere misure per assicurare la sicurezza pubblica. Lavoriamo con i nostri alleati e continueremo a condividere le informazioni con i nostri partner europei''.

L'attenzione è alta, ma non ci sono segnali specifici o evidenze particolari". Così Lamberto Giannini, direttore del Servizio centrale antiterrorismo, commenta l'allerta lanciata dal dipartimento Usa. La situazione, ha aggiunto, "qua in Italia e in tutta Europa richiede la massima attenzione". Quanto ai rischi legati a possibili infiltrazioni terroristiche tra i migranti, per Giannini - che ha parlato a margine della presentazione del 'Manuale dell'antiterrorismo' (Laurus editore), scritto insieme al direttore nazionale antimafia ed antiterrorismo, Franco Roberti - "è una situazione che gestiamo con la massima attenzione, ma associare il fenomeno dei flussi migratori al terrorismo è una cosa che non sta in piedi". Il direttore dell'Antiterrorismo ha rilevato che "si sta affrontando una minaccia senza precedenti, assolutamente fluida, che colpisce in modo imprevedibile" ed ha ricordato i nuovi strumenti normativi, come l'introduzione del reato di autoaddestramento, "che ci consentono di intervenire più efficacemente". Gianni ha infine parlato di una crescente difficoltà di usare lo strumento delle intercettazioni visto il continuo 'upgrade' tecnologico dei terroristi. C'è, ha ammesso, "una continua rincorsa ad avere mezzi sempre più sofisticati e non intercettabili e c'è l'assoluta chiusura da parte delle società a fornire dati. Di fronte ciò - ha sottolineato - è importante il fattore umano, con la possibilità di infiltrarsi negli ambienti a rischio e per questo è importante l'investimento nella formazione dei nostri uomini per riuscire a vincere questa sfida".

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