Dagli USA

Morto Muhammad Alì, la leggenda oltre il pugilato

05-06-2016

Sara' l'ultima delle quattro mogli di Muhammad Ali, Lonnie, ad agire da esecutore testamentario dopo la morte del campione che, stando ai piu' recenti calcoli di Forbes, lascia una fortuna da 50 milioni di dollari. L'eredita' verra' con tutta probabilita' ripartita tra i nove figli - sette ragazze e due ragazzi - e la moglie Lonnie appunto, ma non e' escluso che una parte non interessi anche le ex consorti e il fratello Rahaman Ali.

   Il grande boxeur all'apice della sua carriera sul ring faceva incetta di titoli milionari e cachet da capogiro: si ricordano infatti gli otto milioni di dollari incassati per il match con Larry Holmes nel 1980 come uno dei compensi record dell'epoca. Nel corso dei decenni ha poi gestito con attenzione sponsor e profitti scaturiti dalla sua immagine.   

   E personalità di vario tipo, e di tutto il mondo, continuano a rendere omaggio al mito di Muhammad Ali e di ciò che la sua figura significava. Ora è il turno anche di Madonna, che sul proprio profilo Instagram ha pubblicato tre foto, di cui due che la ritraggono assieme all'icona del pugilato. La terza foto è un'immagine di Ali con la rockstar Prince, anche lui scomparso di recente. "Quest'uomo, questo re, questo eroe, questo essere umano! - è la considerazione di Madonna riferita all'ex campione del mondo dei pesi massimi -. Non ci sono parole per spiegare. Lui ha cambiato il mondo...che Dio lo benedica". E poi: "ma che sta succedendo? Stiamo perdendo tutti i nostri tesori nazionali. Lui era quello più grande".

   "Caro Muhammad Ali...Ho amato quest'uomo.... E' stato incredibile fin dal primo momento che lo incontrammo a Miami, e poi in tutte le innumerevoli occasioni in cui ci siamo incrociati nel corso degli anni". Anche Paul McCartney, su Facebook, ha voluto commentare la scomparsa dell'icona planetaria, postando assieme alle proprie considerazioni una delle celebri foto, scattate nel campo di allenamento dell'ex campione, in cui Ali 'mette Ko' i 4 Beatles. "Oltre ad essere il miglior pugile di tutti i tempi - scrive ancora McCartney -, era un uomo gentile e con un grande senso dell'umorismo e che tirava sempre qualcosa fuori dalle tasche per fare qualche gioco di prestigio, a prescindere dalla situazione in cui si trovava. Il mondo ha perso una grande persona. Con amore, Paul".

   "Amavo quell'uomo, era un amico di tutta la vita. Ma Ali non morirà mai". Così Don King, celebre promoter del mondo della boxe e organizzatore di molti dei combattimenti del Più Grande (tra cui quello a Kinshasa contro George Foreman) ricorda l'uomo che ha dato anche a lui fama e ricchezza. "Ora vogliamo celebrare la figura di Ali per ciò che lui era - aggiunge Don King, secondo quanto riportano alcuni dei principali siti statunitensi di boxe -: un combattente per il popolo e il campione della gente. Ha sempre dimostrato, pagando anche le conseguenze delle sue azioni, che tipo di carattere avesse, la propria forza interiore, ispirazione e motivazioni. E' tutto questo che separa il grano dal loglio, lui non era uno comune".

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