Cultura

Manhattan Gina Gallery/L’arte naive italiana in mostra

di Chiara Zamin

03-04-2009

NEW YORK. È un tripudio di colori brillanti, di paesaggi idilliaci, di scene di vita quotidiana che colpiscono  per la loro sublimità e innocenza.

I loro artefici sono tutti pittori italiani contemporanei appartenenti a quello stile pittorico riconosciuto come "naïve". Si possono ammirare in questi giorni fino al 17 maggio alla galleria Gina (Gallery of International Naïve Art) di Manhattan (454 Columbus Ave), diretta da Dan Chill. 

In Italia lo stile nasce nell'area attraversata dal fiume Po, nel centro nord del Paese, all'inizio del 20esimo secolo per poi diffondersi in Umbria, Piemonte, Sicilia, Sardegna.

Tra i grandi presenti all'esposizione, artisti già apprezzati a livello internazionale come Giovanni Galli, Francesco Maiolo, Cesare Novi, Cesare Marchesini, Alessandra Puppo, Guido Vedovato, Luciano Prandini. 

"L'arte naïve italiana" commenta il gallerista della Gina Gallery, "è tra il meglio che la pittura naïve possa offrire a livello mondiale".  È' una celebrazione dell'attività umana, in particolare di quella contadina, dell'amore verso la terra e il lavoro. Le scene sono ricche di dettagli, come le migliaia di foglie appese agli alberi, nei paesaggi di Cesare Novi, o la piazza con il mercato in una tipica città di provincia italiana di Alessandra Puppo, raffigurante una miriade di situazioni di vita quotidiana.

Il casolare, la cascina, il campanile e un prete in lontananza che si avvia verso la chiesa, la festa di compleanno, la foto di famiglia il giorno del matrimonio. È proprio la ricchezza e la bellezza contenuta nella varietà delle situazioni dipinte che ha spinto la Gina Gallery, l'unica che si occupa esclusivamente di arte naïve proveniente da tutto il mondo, a dedicare una esposizione al naïve italiano.

"È la celebrazione di una bellissima storia accaduta nell'infanzia del pittore o che magari avviene ancora oggi, è l'idealizzazione  sull'idealizzato, su  qualcosa che già di per sè si presenta agli occhi dello straniero sublime" ha commentato Dan Chill. Se l'arte pittorica stimola anche il nostro intelletto, quella naïve al contrario, va dritta al cuore, regalando sensazioni di pace e serenità. Alla serata inagurale della mostra, tenutasi ieri sera hanno partecipato oltre alle autorità ed esperti d'arte, anche un nutrito pubblico delle gallerie di New York.

"The four Seasons": The Naives of Italy, è una esposizione voluta e organizzata dal gallerista Dan Chill e da Ana Stjepanovic, e patrocinata dall'Istituto Italiano di Cultura. Trait d'union tra il giornale e la galleria è stato Adolfo Cosi, che si è interessato a sensibilizzare la comunità italiana d'America per questa mostra da alcuni mesi. Anche a lui il nostro ringraziamento.    

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