Economia

Record per Dow Jones e S&P 500. Borsa

13-07-2007

Wall Street dimentica per il momento i timori della crisi dei mutui e, sulla scia dei dati sulle vendite delle catene commerciali, chiude la seduta con Dow Jones e Standard & Poor's 500 a nuovi livelli record. Sono innanzitutto i buoni risultati dei giganti della grande distribuzione come Wal-Mart, J.C. Penney e CostCo a restituire ottimismo agli investitori, protagonisti un paio di giorni fa di un'ondata di vendite legate ai dubbi sull'allargamento della crisi dei mutui subprime (ad alto rischio insolvenza) verso settori diversi dall'immobiliare. In parecchi, riferiscono gli operatori, son tornati a comprare in Borsa giudicando esagerata la correzione di appena due giorni fa, quando le agenzie di rating Standard & Poor's e Moody's hanno innescato uno scossone in borsa, la prima minacciando di tagliare i rating su 12 miliardi di cartolarizzazioni, la seconda bocciando direttamente uno stock di titoli pari a 5 miliardi. Le vendite di giugno hanno avuto il doppio effetto di tranquillizzare chi era preoccupato per un possibile stop ai consumi legato alla crisi del 'mattone' e di favorire un rally dei titoli del settore retail. Non ha avuto effetto, quanto ai dati macroeconomici in calendario, il disavanzo dei conti commerciali statunitensi, salito a maggio a 60 miliardi di dollari, in linea con le attese. Il deficit è imputabile essenzialmente al rialzo dei prezzi petroliferi, a fronte del quale non è bastato il fatto che le esportazioni abbiano raggiunto il livello-record (+2,2% a 132 miliardi) favorite dalla debolezza del biglietto verde, con l'euro che in giornata ha toccato il record di 1,3798. Le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli Usa sono scese di 12mila unità a quota 308mila, meglio delle attese, a conferma che l'economia è ancora in grado di creare un consistente numero di posti di lavoro.

 

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