Costume

Sanremo. Morgan caso nazionale. La Rai irremovibile. Il cantante: "Non ci voglio più andare"

05-02-2010

ROMA. Sembrano chiudersi definitiva- mente per Morgan (Marco Castoldi) le porte del festival di Sanremo. Se il cantante, dopo le dichiarazioni a Max sull'uso della droga che hanno fatto scandalo, a Porta a Porta ammette i suoi errori, ma annuncia che in ogni caso non vuole più andare all'Ariston, il vertice Rai definisce "irrevocabile" la decisione del direttore di Raiuno Mauro Mazza e del direttore generale Mauro Masi di escludere Morgan dalla gara: insomma, il ravvedimento non basta.

Resta irrisolto il problema di chi lo sostituirà. "Ne stiamo discutendo in queste ore, una decisione finale spetta al direttore artistico Giammarco Mazzi", dice Mazza. E il vicedirettore generale della Rai, Antonio Marano, aggiunge: "Potremmo anche non sostituire Morgan affatto, ma è Mazzi che decide".

Dalla parte del cantante si schiera il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: "Certamente Morgan ha dato un cattivo insegnamento, ha sbagliato, ma non possiamo massacrarlo. Dobbiamo dargli una possibilità come tutti quelli che hanno sbagliato e ai quali va data un'altra occasione".

Anche Claudia Mori, ospite di Bruno Vespa, conferma il suo appoggio all'ex giudice di X Factor: "Non si può trattare un artista in questa maniera, non si butta il mostro in prima pagina".

E Livia Turco del Pd si augura che "la Rai riconsideri la scelta di non invitarlo a Sanremo", mentre il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, rimane ferma sull'idea che il cantante "abbia avuto un approccio troppo leggero su un tema troppo pesante".

Dopo aver ribadito le sue preoccupazioni per la figlia, nel salotto di Vespa Morgan sottolinea: "Sono una persona onesta e pulita nell'anima. Non ho problemi a dichiarare la mia debolezza perché so vincere, so combattere e stare al mondo". Non nasconde anche di aver iniziato un percorso di cura due anni fa e di avere un tentativo in Italia di terapia del sonno in una clinica vicino alla Svizzera, ma "questo è il modo sbagliato di risolvere il problema. Non si passa da una sostanza a un'altra sostanza tossica. Lì ti facevano dormire una settimana pieno di psicofarmaci. La cosa giusta è la psicoterapia, uno psichiatria mi aveva detto le prescriverei cocaina perché fa meno male di certi farmaci".

A fine puntata, Morgan con gli occhi un po' lucidi dice di essere vittima di se stesso e dei suoi errori: "Se la Rai ha deciso di non farmi fare Sanremo per ragioni che non condivido le subisco. Se mi avessero dato la possibilità avrei dimostrato che non faccio l'apologia della droga, ma che sono un musicista appassionato". Un appello raccolto da Mazzi: "Chi chiede aiuto merita di avere una mano tesa". Pupo si augura ancora di vedere Morgan al festival: "Spero che venga riammesso". Al cantante anche la solidarietà di Vasco Rossi che in un messaggio gli ha scritto: "Mi sei ancora più simpatico". Chiosa la Mori: "Sanremo non ti merita".