Camorra. Preso il killer di Scampia
NAPOLI. Si era rifugiato in un residence dotato di ogni comodità, piscine jacuzzi, campi di calcetto e perfino un ristorante chiuso al pubblico ma attivo per il clan, Carmine Cerrato, il latitante di camorra arrestato nella notte a Quarto (Napoli) nell'ambito di un'operazione condotta dalla Squadra Mobile di Napoli che ha visto l'impiego di 150 uomini.
Cerrato, 34 anni, figurava tra i cento latitanti più pericolosi d'Italia ed è considerato un esponente di spicco del gruppo di fuoco degli 'Scissionisti' che dal 2004 in poi si è reso protagonista di oltre 50 omicidi nell'ambito della cosiddetta faida di Scampia: molte di quelle esecuzioni vengono attribuite dagli investigatori allo stesso Cerrato.
E' riuscito invece a sfuggire alla cattura Cesare Pagano, 41 anni, boss dell'omonimo clan Amato-Pagano, tra i trenta latitanti più pericolosi d'Italia. L'operazione è scattata alle 4 del mattino: da settimane gli agenti della Mobile, diretti da Vittorio Pisani, tenevano d'occhio un gruppo di ville situate sulla sommità del cratere che domina da un lato i Campi Flegrei, dall'altro Quarto. Gli uomini del clan vicini a Pagano passavano il giorno riuniti in un ristorante chiuso al pubblico (l'ex Etoile) i cui titolari sono stati denunciati per favoreggiamento.
La sera, poi, attraverso un sentiero, si trasferivano nelle ville adiacenti in cui avevano trovato rifugio. Cerrato è stato sorpreso nel sonno e non ha opposto resistenza cercando di sottrarsi alla cattura esibendo un documento falso.
Pagano, invece, che era in un'altra abitazione dello stesso complesso residenziale ha beneficiato del fatto che si nascondeva in una delle ultime ville passate al setaccio dalla polizia e ha avuto il tempo di far perdere le proprie tracce attraverso una delle numerose vie di fuga circostanti.
Nella sua abitazione è stato trovato il figlio di 12 anni, probabilmente recatosi in visita dal padre e affidato, dopo il blitz delle forze dell'ordine, alla madre. Con il boss si ritiene che sia fuggito anche un complice, un fedelissimo.
All'interno dell'abitazione di Pagano sono stati rinvenuti 61.000 euro in contanti oltre a una serie di beni di lusso, tra cui 17 bottiglie di profumo delle marche più costose, intere casse di champagne Dom Perignon, decine di paia di scarpe e di capi di abbigliamento griffato, biancheria intima Dolce e Gabbana, e una offerta per l'acquisto di una barca da 1 milione e 800 mila euro.
Gli investigatori ritengono che Pagano e gli uomini del suo clan si nascondessero nel loro fortino da alcuni mesi, sicuramente da prima di Natale.
Tutta l'area era sorvegliata dalle sentinelle del clan. Il clan Amato - Pagano nasce dalla scissione dal clan Di Lauro, all'indomani della sanguinosa faida di Scampia.
Soddisfazione per l'arresto di Cerrato è stata espressa dai ministri Maroni e Alfano: "Un altro pericoloso criminale - ha sottolineato il Guardasigilli - assicurato alla giustizia. Una dorata latitanza alla quale è stata scritta la parola fine grazie all'impegno incessante di tutti gli uomini, magistrati e forze dell'ordine".
Per il ministro degli Interni l'arresto del latitante "testimonia ancora una volta l'impegno senza sosta delle forze dell'ordine, della magistratura e del Governo nella lotta alla criminalità organizzata".












