Analisi e commenti

I banchieri a ripetizione

Di Dom Serafini*

05-03-2010

Per Pasqua, regalate al vostro banchiere di fiducia un calcolatore e dei tranquillanti. Gli serviranno per evitare altre catastrofi finanziarie.

In un'intervista al "New York Times", Harry Markopolos afferma di avere scoperto, durante la sua battaglia con Sec, che all'autoritá di controllo sulla borsa Usa non sanno contare.

Lui stesso, alle scuole medie, ha avuto bisogno di ripetizioni in matematica: una buona qualifica per diventare finanziere.

Di recente, uno studio realizzato da Gary Gorton, professore di economia a Yale University, ha scoperto come il disastro economico che il mondo intero sta attraversando non sia stato causato dai mutui "subprime", bensí da un complesso meccanismo finanziario chiamato "Renew Sale and Repurchase" ed abbreviato come Repo.

Infatti, mentre il volume globale del mercato dei Repo é di 20.000 miliardi di dollari, quello dei mutui subprime e derivati é di soli 1.200 miliardi, pertanto non in grado di causare una crisi mondiale, seppur sufficiente per far andare in tilt i banchieri che dipendono dal Repo.

Per "subprime" si indicano i mutui a condizioni poco favorevoli concessi a chi non dá buone garanzie, mentre per Repo si intende il mercato che fa uso di titoli come garanzia nei prestiti interbancari.

Il  Repo é uno strumento finanziario sviluppatosi nel 1980 ma cresciuto in modo sproporzionato durante il 1990 in reazione ai popolari fondi monetari (money market fund) che hanno tolto i guadagni alle banche. I fondi pagavano piú interessi delle banche, e quindi queste ricevevano meno depositi con cui lavorare, visto che le banche generano guadagni con i soldi degli altri.

Per soddisfare la loro aviditá, le banche hanno cominciato a prestarsi soldi a vicenda in modo da poter compensare il calo di guadagni investendo nel mercato azionario (securities). Il problema con il Repo é che é un mercato non regolamentato né assicurato (come quello dei depositi tradizionali).

Quando, nel gennaio del 2007, il mercato dei "subprime" inizió ad andare in crisi perché i detentori dei mutui non riuscivano a pagare le rate, le banche coinvolte in questi tipi di mutui cominciarono (in agosto) a richiamare i prestiti fatti ad altre banche. Si scoprí cosí che i grandi istituti di credito erano severamente sottocapitalizzati (senza abbastanza fondi). Come conseguenza, il valore delle obbligazioni date ad altre banche come garanzia cominció a scendere, rendendo i prestiti interbancari ancora meno sicuri.

A questo punto i banchieri persero la calma ed andarono in panico per colpa dei Repo. Il governo federale Usa era preparato ed ha affrontato la crisi dei depositi (con massicci interventi), ma era completamente impreparato per la crisi del Repo. 

Ancora oggi le banche stanno soffrendo le conseguenze del Repo, pertanto non possono prestare capitali poiché non sono in grado di garantire i prestiti che loro stesse devono ottenere. La morale della storia é che, senza regolamentazione e controllo, le banche non sanno fare guadagni nemmeno con i soldi degli altri e mettono pure a rischio l'intero sistema finanziario internazionale.

*Direttore di VideoAge