Nucleare. Via alla riduzione degli arsenali Usa
WASHINGTON. Meno di una settimana fa aveva promesso una "spettacolare riduzione" dell'arsenale atomico americano. Ieri il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dato seguito alla sua promessa annunciando che l'America ridurrà sia il numero sia il ruolo delle sue testate nucleari. In una lunga dichiarazione diffusa in serata dalla Casa Bianca, Obama ha colto l'occasione offerta dal 40mo anniversario del Trattato di Non-proliferazione nucleare per ribadire che è intenzione del governo americano voltare definitivamente pagina con le logiche proprie della Guerra Fredda.
"Oggi il rischio di una guerra nucleare globale non esiste più, ma il pericolo di una proliferazione delle armi nucleari continua a persistere, rendendo più importanti che mai le basi che portarono al trattato di Non Proliferazione", ha detto.
Secondo Obama, che aveva annunciato il nuovo approccio in un intervento a Praga, tutte le Nazioni hanno un "inalienabile diritto" a perseguire un nucleare civile a fini pacifici. In questa logica, il disarmo nucleare, la non proliferazione e l'uso a fini civili sono tre "pilastri centrali" della nuova visione americana. Per questo è necessaria una Nuclear Posture Review, un documento che sintetizzi la strategia nucleare della sua amministrazione, basata su un ruolo più ampio di armi non nucleari come lo scudo anti-missile e come nuovi siti di missili non nucleari in grado di raggiungere dagli Usa entro un'ora qualsiasi bersaglio.
Obama ha ricordato che proprio al fine di promuovere un disarmo generalizzato, gli Stati Uniti "sono al lavoro con la Russia per completare le trattative sul nuovo trattato Start, che ridurrà in modo significativo i nostri arsenali".
Ma la Nuclear Posture Review "andrà oltre le obsolete logiche della Guerra Fredda - ha affermato il presidente - riducendo sia il numero sia il ruolo delle nostre armi nucleari, anche se manterremo un deterrente nucleare sicuro ed efficace".
Inoltre è intenzione degli Stati Uniti negoziare un nuovo trattato per mettere fine alla produzione di materiale fissile da utilizzare per gli armamenti nucleari.
Il Summit sulla Sicurezza Nucleare in programma il 12 e il 13 aprile a Washington intende appunto raggiungere questi obiettivi - ha detto Obama -, "per fare in modo che entro quattro anni sia poste in stato di sicurezza nel mondo le armi nucleari vulnerabili".
Gli attuali armamenti offrono ormai più rassicurazioni politiche che una concreta difesa, e per questo è tempo di voltare pagina. "Il mondo non può affrontare un'ulteriore proliferazione, né corse agli armamenti", ha concluso Obama.












