La politica

8 Marzo. Il messaggio del Presidente Napolitano

09-03-2010

ROMA. "Le donne di domani rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese e di speranza e fiducia, in questo momento, abbiamo bisogno": è il messaggio, e anche l'augurio, lanciato dal Capo dello stato Giorgio Napolitano in occasione della Festa della donna che come di consueto è stata celebrata al Quirinale.

Durante la cerimonia sono state conferite onorificenze a donne che si sono distinte nel campo professionale. Presenti i ministri Mara Carfagna e Giorgia Meloni, il vicepresidente della Camera Rosy Bindi, il sottosegretario Eugenia Roccella.

Nell'edizione 2010, la festa al Colle ha avuto come tema le ragazze e le bambine. E proprio a queste, il capo dello stato si é rivolto per invitarle a tener conto del "rispetto della dignità". "È la premessa e la condizione - ha detto - per ogni autentica affermazione e conquista".

Alle donne di domani - ha spiegato Napolitano - va data "l'opportunità di realizzarsi moralmente, che dipende anche dal contesto nel quale crescono, dall'esempio offerto non solo dalle famiglie ma da tutti coloro che occupano posizioni di rilievo nella società civile e nello Stato. Auguro a tutti noi un'Italia determinata a offrire alle donne e anche agli uomini di domani un contesto che favorisca la loro realizzazione sia morale che professionale".

Il ministro per le pari opportunità Carfagna (che nel pomeriggio ha fatto visita alle detenute del carcere di Pozzuoli a Napoli) ha denunciato che sulla parità dei sessi l'Italia "sconta un ritardo storico e culturale". Ha quindi sollecitato politica e istituzioni a "lavorare alla costruzione di una società migliore e un po' più a misura di donna" e ha auspicato l'avvio di un processo per l'integrazione.

"Se penso alle donne di domani - ha osservato - non posso non immaginare giovani italiane con la pelle scura, gli occhi a mandorla, i tratti diversi dai nostri". Per l'occasione odierna, il presidente del Senato Renato Schifani ha affermato che vanno "rimossi gli ostacoli per l'effettiva parità" così che "possa pienamente realizzarsi il dettato costituzionale in tema di pari opportunità".

"C'é poco da festeggiare. Oggi in Italia ci sono segnali molto negativi di una regressione culturale" ha osservato Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia. Le parole di Napolitano sono state apprezzate dalla candidata Pdl alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini: "é arrivato un messaggio importante rivolto alle future donne". Mentre la candidata del Pd, la radicale Emma Bonino ha ricordato le disparità di genere: "Credo che non sia equilibrato lo sviluppo di un Paese che non tiene conto e non valorizza il 50% della popolazione. Ma noi non ci dobbiamo rassegnare, nessuno ci farà spazio se non lo facciamo da sole".

Il discorso di Napolitano "é attualissimo", ha commentato l'ex ministro per le pari opportunità, Barbara Pollastrini. Alla cerimonia al Quirinale, sono intervenute due testimoni di un mondo che sta cambiando.

La prima, Teresina Brumo, 81 anni di Settimo Torinese, forse la prima donna camionista italiana; la seconda, l'astronauta Samantha Cristofaretti, che si sta preparando all'Agenzia spaziale europea per una missione. Cinque minori, esempi positivi per le coetanee, hanno ricevuto un premio nuovo, l"Alfiere della Repubblica'.

Fra queste una bambina down, Roberta Battistoni, per la sue prestazioni nella ginnastica artistica. Napolitano ha anche consegnato una targa all'associazione, Idea Rom. Da oggi, e per qualche giorno, il Colle ospita la mostra ‘Piccole donne al Quirinale', selezioni di opere che già fanno parte della collezione della Presidenza del consiglio di solito non visibili al pubblico.

Ieri mattina sono state, infine, premiate le scolaresche del terzo concorso ‘Donne per le donne'.