I consigli di Laura

Mio nipote americano al 100% rifiuta le origini

12-03-2010

 

Cara Laura,

visto che mia figlia e il marito lavorano tantissimo, spesso mi devo occupare io di loro figlio, il mio primo e amato nipotino. Lui è ovviamente nato in America, mentre la mamma è italiana di nascita, anche se poi ci siamo trasferiti in New Jersey quando lei era molto piccola. Ha comunque mantenuto le tradizioni italiane, parla correttamente la lingua, mangia solo spaghetti e pizza e da alla famiglia la stessa importanza che abbiamo sempre dato noi italiani. Il bambino, forse perchè frequenta una scuola materna dove non ci sono altri italoamericani, sta invece facendo suoi tutti i comportamenti di questa terra. Non parla italiano, non vuole mangiare neanche i nostri piatti tipici. È piccolo, ma nonostante questo ha un carattere deciso. Solo hamburger, ale di pollo e patatine. Non mangia pasta, riso. Odia anche i nostri dolci e parla sono inglese. A volte, quando ci penso, mi fa male vedere il sangue del mio sangue totalmente diverso da me, con una infanzia che non ha nulla a che fare con quella che ho vissuto io, mia figlia e che stanno vivendo i suoi cuginetti in Italia. Io ho anche pensato di mandarlo qualche mese dagli zii in Sicilia, ma la madre non vuole e il padre, essendo americano, non ritiene che questo suo rifiuto verso il Bel Paese sia poi così grave. Sto combattendo una battaglia solitaria. Chissà come sarebbe stata la mia vita se fossi rimasta in Italia.

Veronica

Cara Veronica,

non ti scoraggiare. Spesso il rifiuto dei bambini nei confronti di una cultura che non vivono tutti i giorni è solo temporaneo. È capitato tantissime volte che poi da adulto, un ragazzo senta il bisogno di riscoprire le origini. Una volta resa solida la propria identità americana, hanno testa e cuore per apprendere l'italiano, andare in Italia, conoscere i propri cugini. Non aver paura.

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi.

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