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Criminalità. Risultati lusinghieri secondo Maroni

16-08-2010

"In media sono stati catturati otto mafiosi al giorno e un superlatitante al mese". Lo ha detto ieri il ministro dell'Interno Roberto Maroni nella conferenza stampa tenuta al termine della riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica a Palermo. In particolare tra il maggio del 2008 e il 31 luglio del 2010 sono stati 6433 i mafiosi catturati e 26 dei 30 latitanti più pericolosi. Sono stati inoltre sottratti alle cosche 32.799 beni per un valore di quasi 15 miliardi di euro (tra sequestrati e confiscati).

ROMA. "Per la prima volta - ha sottolineato Maroni - abbiamo organizzato fuori Roma la tradizionale riunione del comitato e la scelta di Palermo ha un valore simbolico per evidenziare l'importanza che il governo annette alla lotta alla criminalità organizzata e per illustrare i risultati assolutamente lusinghieri raggiunti in questi due ultimi anni".

Il ministro ha anche ricordato che "ammonta a 2,2 miliardi di euro la consistenza del Fondo unico giustizia alimentato dai depositi bancari e postali sequestrati alla criminalità organizzata: speriamo che entro fine anno queste risorse vengano distribuite ai ministeri di interno e giustizia per compensare i tagli determinati dalla manovra finanziaria".

Alla riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica erano presenti i vertici delle forze di polizia, i direttori dei Servizi, il procuratore nazionale antimafia e il direttore dell'Agenzia per i beni confiscati e sequestrati. Alla riunione preso parte anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Gianni Letta, il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano e il presidente della Commissione affari costituzionali del Senato, Carlo Vizzini. Al termine della riunione, a Corleone, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della 'Bottega dei saperi e dei sapori' in un immobile confiscato alla famiglia Provenzano.

Nel pieno centro di Corleone una palazzina di due piani confiscata alla famiglia di Bernardo Provenzano è diventata infatti ieri ufficialmente la Bottega dei saperi e dei sapori, gestita dall'associazione laboratorio della legalità. Metterà in vendita prodotti provenienti dalle terre sequestrate a Cosa nostra.

La struttura è stata inaugurata dai ministri dell'Interni e della Giustizia, Roberto Maroni e Angelino Alfano, alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, del capo della polizia, Antonio Manganelli, del comandante dei carabinieri, generale Leonardo Gallitelli, del comandante della guardia di finanza, generale Nino Di Paolo. Grande agitazione e dispiegamento delle forze dell'ordine, nelle anguste stradine del paese natale di Provenzano. Con tiratori scelti sul tetto della palazzina di due piani inaugurata. Scarsa invece - forse anche perché Ferragosto - la partecipazione dei corleonesi all'evento. "La Sicilia - ha detto Maroni - è ormai la mia terra di adozione: sono venuto più qui in questi due anni che a Bergamo e a Brescia". Oggi, ha sottolineato, "è un momento commovente, l'inaugurazione di questa bottega è un atto simbolico molto importante che evidenzia lo sforzo fatto per sequestrare i beni ai mafiosi e metterli a disposizione della comunità". Da parte sua Alfano ha parlato di "giorno bellissimo per i siciliani onesti, in cui si conferma la linea del governo di usare i beni della mafia contro la mafia. Significa che i siciliani sono in grado di liberarsi della tenaglia mafiosa anche con gesti come quelli di oggi".