La città

Joseph Sica

Joseph Sica, prete in odore di mafia

di John Cappelli

03-01-2008

Dalla A.P. (Associated Press) del 2 gennaio 2008 riprendiamo sull'arresto per spergiuro dinanzi ad un grand jury in Pennsylvania di padre Joseph Sica, in base ai suoi contatti per svariati anni con i boss della famiglia di mafia Bufalino.
Amico dichiarato padre Sica del boss Russell Bufalino, morto nel 1994, e di William D'Elia, che gli succedette - egli non può celebrare la messa.dati i suoi guai giudiziari, e al momento dell'arresto aveva una pistola in tasca e $ 1,000.
Prima d'entrare nel dettaglio della vicenda Sica/Bufalino, diamo dal sito di ricerca di yahoo, che Russell Bufalino attivo nelle vicende di corruzione sindacale il giorno che il leader dei camionisti Jimmy Hoffa scomparve in Detroit si era difatti recato in macchina a Detroit - e che egli figura nella connection CIA/Cuba del crimine organizzato.
Questo non suggerisce affatto che padre Sica pel suo legame alla Bufalino fosse addentro tanti misteri insoluti di quegli anni - ma è il grand jury di contea Dauphin che cerca d'appurarlo.
Padre Sica, di 52 anni, abita in una sacrestia in Scranton, e il giudice Todd Hoover lo ha messo a piede libero su cauzione di $ 20,000, in attesa dell'udienza preliminare del 25 gennaio - cappellano in un ospedale locale, la diocesi come già accennato lo ha messo in aspettativa per l'iter in tribunale.
Fatto sta che al grand jury egli avrebbe detto di aver conosciuto Bufalino per caso, poi è uscita fuori una foto dei due a braccietto, e quindi un'altra che lo mostra insieme al boss che eredità la cosca, appunto William D'Elia.
Il prelato è il primo d'una lunga sequela d'indiziati ad essere arrestato.
Altro soggetto dell'inchiesta è il Sig Louis DeNaples, proprietario della ‘Mount Airy Casino' Resort', e il Rev. Sica figura agli atti quale suo consulente speciale. L'inchiesta è difatti accentrata sul presunto spergiuro di DeNaples, avendo questi negato a sua volta al ‘Pennsylvania Gaming Control Board' di non avere nulla in comune col crimine organizzato.
Il portavoce di DeNaples, Kevin Feeley, ha dichiarato: "A parte il fatto che Mr. DeNaples mai ha avuto contatti col crimine organizzato, sappiate che egli e padre Sica sono legati da una vita passata insieme, perché la famiglia DeNaples prese l'orfano Joey Sica in casa 40 anni fa, e sono cresciuti insieme."
In una lettera di raccomandazione del 1982 alla signora dello allora governatore Richard Thomburgh, padre Sica scrisse: "Russ Bufalino è amico mio, e le chiedo signora d'adoperarvi a rimetter in libertà un uomo innocente a tutti gli effetti."
Piccola ma influente la famiglia Bufalino, consta a quanto pare di solo 30 membri, e però ha molti soci - essa abbraccia aree in Pennsylvania, il New Jersey e West New York, includendo la miniera d'oro che è Atlantic City.
L'attuale boss William ‘Big Billy' D'Elia, comanda sin da1994, è stato incriminato nel 2006, per 18 capi d'accusa, quale mandante d'omicidi, e riciclaggio di valuta - sino al 2006 non è mai incappato nella rete della legge; però dal febbraio 26 2003 gli è stato proibito di metter piede nei casino di Atlantic City.
Non si sa ancora di lettere di raccomandazione per lui da padre Sica. - quale esercizio spirituale o meno.
Il caso ha suscitato scalpore, perché prelati cattolici romani sono incappati nella giustizia di recente per tuttaltra attività criminale.

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