Incontro con i candidati del Pd. New Jersey. Appuntamento a Saddle Brook con Graziella Bivona e Renato Turano
Primo incontro nel New Jersey dei candidati del PD alle prossime elezioni politiche presso la sala ricevimenti Excelsior a Saddle Brook con un gruppo di oltre 150 sostenitori venuti ad ascoltare il senatore Renato Turano, capolista del Partito Democratico per il Senato e Graziella Bivona candidata alla Camera dei deputati nella ripartizione America settentrionale e centrale.
Appena sceso dalla scaletta dell'aereo, prelevato da un agente di polizia e portato all'Excelsior, è arrivato all'appuntamento anche Luciano Neri che ha preceduto l'arrivo oggi negli Stati Uniti del vice ministro degli Esteri, Franco Danieli, di cui si è fatto portavoce di un messaggio di saluto.
Neri ha voluto anzitutto sottolineare "la candidatura che onora questa collettività" parlando del senatore Turano e degli altri rappresentanti eletti all'estero che "hanno sacrificato anche gli affetti" e che "hanno portato un contributo fondamentale".
"Un dato che fa riflettere - ha proseguito Neri - è l'assiduità che contraddistingue i senatori eletti all'estero alle attività parlamentari. Un dato che fa onore. Dobbiamo concentrare il nostro sforzo per la rielezione del senatore Turano affinché possa continuare a svolgere il lavoro concreto avviato". Grazie a senatori e deputati eletti al parlamento dall'estero, gli italiani nel mondo non sono più un oggetto sconosciuto e finalmente - ha detto Neri - si inizia a capire anche in Italia il loro valore.
Graziella Bivona spiega il ruolo del Partito Democratico. "È un partito nuovo che effettivamente ha cambiato gli equilibri della politica italiana. Mentre esiste una grande frammentazione in tutti gli altri partiti, il PD ha avuto il coraggio di rompere gli schemi di quella che era stata sempre la politica italiana e ha messo assieme due partiti. Veltroni - ha sottolineato - ha portato per la prima volta l'innovazione del 50 per cento di presenze femminili nelle liste del DP".
Graziella Bivona è alla seconda esperienza elettorale, la volta scorsa aveva raccolto circa cinque mila consensi, senza tuttavia riuscire ad eseere eletta e adesso ci riprova."Perché ci voglio mettere dentro tutto il mio bagaglio di esperienze fatte in trenta anni di vita all'estero. Conosco perfettamente le esigenze della comunità e chi mi conosce sa che è la mia passione, perché ci vivo. Ho due figli giovani - ha precisato Graziella Bivona - e conosco anche i loro problemi, dei ragazzi come loro".
Entrando nel merito della sua piattaforma elettorale la candidata alla Camera la definisce "aggressiva, ma non impossibile"."È un programma che parla di cose concrete. Dagli incontri ho potuto capire che la cittadinanza è un problema sentito, bisogna fare in modo di riaprire i termini per il riacquisto e per i giovani propongo un'intesa politica tra i due Paesi per l'ottenimento facilitato di visti per interscambi culturali, diversi dai 90 giorni turistici" ha detto Graziella Bivona.
Passando a parlare invece delle categorie di cittadini più deboli come gli anziani la candidata del PD alla Camera ha detto di conoscere esattamente quali sono i problemi che affrontano perché ha come esempio i suoi genitori.
"Sarebbere bellissimo realizzare un centro dove gli anziani potrebbero recarsi a trascorrere il tempo. Questo - ha sottolineato - è un progetto che mi sta a cuore e che mi auguro di poter realizzare".
Quando pensa al parlamento Graziella Bivona ha già chiaro quale sarà il suo ruolo. "Vorrei arrivare in parlamento per portare l'esperienza di una donna del sud emigrata da giovane in America dove è riuscita a costruire qualcosa per riuscire a fugare quegli stereotipi di casalinghe invecchiate ai fornelli che ci perseguitano ancora".
Il senatore Renato Turano ha imperniato la sua campagna elettorale per la rielezione all'insegna della "tradizione e innovazione".
"Molto è stato detto, molto è stato fatto e molto resta da fare: questa è la ragione per cui mi sono ricandidato. Avevo preso un impegno: quello di rappresentare tutti gli italiani all'estero: i giovani, gli anziani e le future generazioni. Ho tre figli e nove nipotini che intendono restare italiani e questo mi spinge, mi dà energia a tornare a Roma, perché ci sono moltissime cosa sul tavolo che dobbiamo portare a casa".
Parlando della sua esprienza nel Palazzo, il senatore Turano racconta che al loro arrivo i rappresentanti eletti all'estero erano stati ricevuti con un "ma chi siete voi?".
"Oggi ci stimano non solo perché abbiamo più presenze di altri, ma perché abbiamo contribuito sia per gli italiani in Italia che per quelli all'estero".
Le promesse elettorali fatte in passato - spiega Turano - erano il riacquisto della cittadinanza, il miglioramento dei consolati, la diffusione della lingua italiana. "E queste sono le cose per cui ci siamo battuti ottenendo risultati. Una delle cose che mi stavano più a cuore era di dare un Consolato Generale al New Jersey e a luglio lo avremo".
Infine, Renato Turano spiega così la politica nei palazzi del potere. "Come avete visto nell'ultima legislatura, c'è una parte che governa ed una che distrugge, ma noi siamo abituati in modo diverso, mettiamo mattone su mattore per costruire e l'Italia ha bisogno di molte riforme, a partire da quella della legge elettorale".
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