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Balotelli. Mario torna "pazzo". Ritirata la patente

07-09-2015

 

 

MILANO. Mario Balotelli: perchè sempre lui? Una corsa a 90 chilometri orari, la patente ritirata. Tra le tante 'balotellate' di cui è stato protagonista, mai forse SuperMario avrebbe immaginato di dover annoverare un eccesso di velocità perfino 'comune' per molti altri. Che però non hanno la fortuna - o la 'sfortuna', nel caso - di portare il suo nome e la sua fama.

Mario Balotelli ancora al centro delle cronache non per il calcio: a Brescia, un passaggio in Lamborghini vicino casa sua in zona a limite 5o ha fatto scattare il telelaser, e il ritiro della patente.

L'episodio sarà di sicuro annoverato nella lunga lista di exploit fuori dal campo, ancorchè meno eclatante di tanti altri. Dalle polemiche in campo e fuori agli incidenti con le sue auto da favola, passando per la casa andata in fiamme, il gossip a non finire e le uscite imbarazzanti sui social network.

Tra le ultime, prima di un lungo silenzio social, la foto postata su Instagram che ritrae l'attaccante del Milan mentre prende la mira con un fucile puntato, corredata da una 'minaccià (‘'un grande bacio a tutti coloro che mi odiano'‘).

La visita a Scampia che gli costò la convocazione della procura, l'auto parcheggiata nel carcere di Brescia per la curiosità di vedere cosa ci fosse là dentro o la scacciacani in centro a Milano per la quale fu fermato dalla polizia sono l'immagine di un giocatore controverso, talmente potente da oscurare anche quella del ragazzo che adotta i bambini delle favelas brasiliani e poi li va a trovare a Confederations in corso.

Che Balotelli andasse fuori dalle righe, tra il reale e il virtuale, lo si era notato fin dai primi tempi all'Inter, quando litigava furiosamente con l'allenatore di turno (prima Roberto Mancini e poi Josè Mourinho) e con i compagni, fino a irridere i tifosi nerazzurri sbandierando ai quattro venti che la sua squadra del cuore era, invece, il Milan.

Il passaggio in Inghilterra non ha cambiato le cose. Come non ricordare l'incendio della sua casa a Manchester alla vigilia del derby: i pompieri sono chiamati d'emergenza a casa Balotelli per spegnere le fiamme nel suo bagno dopo l'esplosione di fuochi pirotecnici. Si dirà sia stata colpa di un amico. Sempre ai tempi del City Balotelli e il compagno Richards vengono ritratti mentre arrivano alle mani in allenamento, e diventa una specie di 'cult' la celebre maglietta mostrata in Inghilterra dopo una sua rete in occasione del derby contro lo United.

SuperMario, senza esultare troppo, si tira su la maglia del City, e mostra una t-shirt con la scritta "Why Always Me? "(perchè sempre io), come a chiedere: perchè ce l'avete tutti con me?

Una vera e propria bravata, in terra inglese, quella che lo vide protagonista del lancio delle freccette ai giocatori della primavera del City che si stava allenando. Difficile ricordare tutte le infrazioni al codice della strada con le sue supercar o le uscite a vuoto sui vari social.

Durante i primi giorni del Mondiali Balotelli aveva fatto parlare di sè prima con l'annuncio del suo matrimonio con Fanny sul social network twitter (con tanto di foto dell'anello e del luogo, una spiaggia brasiliana, del fatidico sì), poi con le immagini della sua ultima bizzarra pettinatura, la cresta bionda confezionata proprio in coincidenza con l'eliminazione degli azzurri, mentre su twitter si sfogava con un ‘'i fratelli africani non mi avrebbero trattato così'‘.

 

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