La politica

Primarie Pd. Bassolino, avanti per la legalità

11-03-2016

 

NAPOLI. Antonio Bassolino non cede. Prepara un nuovo ricorso sulle primarie, dopo la bocciatura del primo, ma soprattutto chiama a raccolta i suoi sostenitori per una convention domani mattina, con l'hashtag ‘Napoliriparte'. Non sarà quella la sede per l'eventuale annuncio di una corsa solitaria, con una lista civica come molti fan gli chiedono: Bassolino sta riflettendo seriamente su questa ipotesi ma non è mai stato uomo dalle scelte impulsive. L'appuntamento servirà per ribadire la protesta sul caso-primarie, e per lanciare un preciso segnale politico: l'ex governatore non ha nessuna intenzione di ritirarsi senza combattere. 

"Sabato apro un percorso democratico di consultazione con la città. Reagire o no a un'arroganza insopportabile? Io dico sì. Vado avanti per chiederci insieme: abbiamo le forze per andare avanti e per vincere, anche senza il Pd? Io infatti mi candido per vincere, non per dare fastidio". 

Secondo Bassolino a Napoli "il Pd rischia il suicidio se non corregge l'atteggiamento di minimizzare fatti gravi. Questo modo di fare è un'offesa ai 30mila che hanno votato alle primarie, e un'offesa all'intera città di Napoli". 

"Sarà un'assemblea molto larga per continuare una battaglia di legalità. Faremo il punto della situazione, con chi mi ha sostenuto e con tanti napoletani sconcertati per come il Pd affronta la questione dei fatti seri e gravi verificatisi in sei seggi delle primarie", dice Bassolino che sta preparando un nuovo ricorso giudicando "illegittima" la decisione a lui contraria del comitato di garanzia. Ed è pronto a rivolgersi anche agli organi nazionali del Pd, "sperando non chiudano gli occhi come quelli locali". La vincitrice delle primarie, Valeria Valente, gli porge ancora un ramoscello d'ulivo: "Bassolino ha sempre detto che ha a cuore Napoli, io lo conosco e so che è vero, adesso lavoriamo insieme per costruire un'alternativa seria e credibile, nell'interesse esclusivo dei napoletani". 

Offerta respinta al mittente, almeno fin quando non sarà fugato lo spettro dei voti pilotati in alcuni seggi, dice l'europarlamentare Massimo Paolucci, tra i più vicini a Bassolino: "Tutti vogliamo lavorare assieme, ma se ci sono state delle irregolarità vanno esaminate e bisogna prendere una decisione". 

L'ex governatore non ha dubbi: "Contro de Magistris io posso farcela, Valente no. E ha sbagliato a porsi come donna di corrente, non della città. Ha sbagliato anche il ministro Orlando, partecipando a tre incontri con lei e a una cena di finanziamento: uno stile istituzionale molto discutibile". Bassolino è determinato ad andare fino in fondo. Non ce l'ha con Renzi, ma con un "renzismo territoriale molto preoccupante". 

Sta davvero valutando la possibilità di scendere in campo con una lista civica, operazione politicamente rischiosa e finanziariamente molto impegnativa non avendo il partito alle spalle. Ma prima di compiere uno strappo irrevocabile con il Pd, di cui è stato uno dei fondatori, ci penserà a lungo. Aspettando anzitutto il verdetto definitivo sulle primarie, anche se la decisione negativa sul ricorso-bis appare scontata. "Una cosa alla volta, passo dopo passo. Porrò il problema alla città, decideremo insieme". 

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