La politica

Bassolino. Respinto anche il secondo ricorso

15-03-2016

 

NAPOLI. La commissione di garanzia boccia anche il secondo ricorso di Antonio Bassolino, e conferma che la vittoria delle primarie napoletane va a Valeria Valente. L'ex sindaco non ci sta: "Non se ne possono uscire così, è una presa in giro". Si fa sempre più concreta l'ipotesi di una candidatura autonoma, chiesta a gran voce dai suoi sostenitori. Ma l'eventuale strappo, in ogni caso, non è imminente: Bassolino presenterà un terzo ricorso, stavolta agli organismi nazionali del partito, e nel frattempo sonderà le chances di vittoria di un cartello di liste civiche che sostenga la sua corsa a sindaco. Magari provando a sottrarre al Pd qualche alleato, e guardando a sinistra. 

"Viva le primarie vere, libere, oneste. Quelle in cui chi perde ammette la sconfitta e dà una mano", sottolinea oggi Matteo Renzi: "Può accadere di perdere. E solo chi sa perdere potrà imparare a vincere", dice il premier. Era già apparso chiaro che dal Nazareno non sarebbe venuta la minima sponda alle proteste su quanto accaduto all'esterno di alcuni seggi. Un errore secondo i bassoliniani, come la deputata Luisa Bossa: "Il ricorso è stato affrontato in maniera esclusivamente burocratica, non politica. Nessuna riflessione del partito. Renzi doveva correre qui subito dopo. Tentare di districare quella che è una matassa. Invece ha voluto liquidare il tutto con dichiarazioni di protocollo, affidate al suo entourage. Tutto va bene, hanno voluto dire. Ma non va affatto bene". "A Napoli non ci sono stati brogli", ripete il presidente della commissione sulle primarie, Giovanni Iacone. L'organismo, che già aveva respinto il primo ricorso di Bassolino, ha deciso anche ieri a maggioranza, sette voti a quattro. Nel frattempo è partita presso la commissione provinciale di garanzia del Pd l'istruttoria sugli iscritti ripresi nel video di Fanpage. Saranno esaminate la posizione di Antonio Borriello, consigliere comunale, e quella di Gennaro Cierro, consigliere della sesta municipalità. Possibile un ampio ventaglio di sanzioni, dall'ammonizione all'espulsione dal partito. 

Valeria Valente, ufficialmente candidata sindaco, rilancia l'invito all'unità: "Lavorerò da subito affinché tutti i protagonisti delle primarie possano condividere questo percorso di rilancio di Napoli. Il Pd ed un centrosinistra ampio e competitivo raccoglieranno questa sfida per vincere e voltare pagina". Ma Bassolino per ora non ha alcuna intenzione di raccogliere l'appello: "Penso di aver vinto moralmente, politicamente e, se si fa luce sui seggi contestati, anche numericamente. E' evidente che sono successi fatti gravi: conosco la Costituzione e le leggi stabiliscono che entro 200 metri non si possa fare propaganda, immaginiamo se si possono dare soldi per comprare voti. Ci sono in gioco principi fondamentali che riguardano non solo Napoli ma il Paese". Nei prossimi giorni Bassolino vedrà i suoi, per fare il punto sulla situazione. L'ipotesi della corsa solitaria divide i fedelissimi, tra chi evidenzia i rischi dell'operazione e chi è convinto che l'ex sindaco possa farcela. Ma visti i toni bellicosi usati in questi giorni appare difficile che Bassolino possa accettare un dietrofront. 

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