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Torneo Viareggio. White Plains, esordio amaro

16-03-2016

 

 

LIDO DI CAMAIORE. Dura appena un tempo il sogno dei ragazzi di Jack Gigli, White Plains Youth Soccer, di provare ad essere competitivi all'esordio assoluto nel Torneo di Viareggio. Il Bologna ha travolto (6-1) la squadra di Westchester dopo un primo tempo equilibrato. 

Il Bologna prova subito a fare la partita in avvio di gara, trovandosi però di fronte un White Plains ben organizzato che si copre bene e non disdegna anche qualche sortita offensiva per provare a farsi vedere dalle parti di Sarr. Al 21' gli sforzi del Bologna vengono premiati con la rete del meritato vantaggio: lancio in verticale che scavalca un difensore e viene controllato in area da Tabacchi, che alza la testa e pesca Saporetti tutto solo al centro dell'area. Per il numero 9 rossoblù è un gioco da ragazzi appoggiare in rete da due passi il gol dell'uno a zero. 

La reazione del White Plains è sterile, il Bologna schiaccia sull'acceleratore e cerca il raddoppio che indirizzerebbe con decisione la gara sul binario rossoblù: al 29' ci prova Persano, con una conclusione dal limite che viene murata da Fisher, ma quando i felsinei sembrano avere la gara in mano arriva il lampo col quale il White Plains agguanta il pareggio. Errore in fase di impostazione dei rossoblù all'altezza del centrocampo, gli statunitensi ripartono con Inverardi che riceve palla e dai trenta metri scarica un missile col destro che si insacca all'incrocio beffando un sorpreso Sarr. Una perla da ricordare quella del numero 21 in maglia bianca. 

Dopo lo smarrimento dovuto a un gol arrivato davvero come un fulmine a ciel sereno il Bologna abbassa la testa e torna ad attaccare a pieno organico cercando di riportarsi in vantaggio prima dell'intervallo, e al 38' Trovade emula il collega statunitense pescando il jolly dalla distanza che vale il 2-1. Il numero 15 calcia col mancino dai 25 metri, il pallone rasoterra non è potentissimo ma abbastanza angolato da battere Carillo, che parte in leggero ritardo non riuscendo ad arrivare sul pallone. 

Due cambi in avvio di ripresa per il Bologna, con mister Colucci che meno di un minuto dopo vede le sue intuizioni subito premiate dal guizzo che vale il 3-1: ottima combinazione offensiva dei rossoblù, Tabacchi cerca e trova il neo entrato Calabrese (bomber rossoblù nella scorsa stagione e da poco tornato dal prestito all'Arezzo) che rientra sul mancino e spara una conclusione violenta che non lascia scampo a Carillo. Il White Plains è alle corde, il Bologna ha imparato la lezione del primo tempo e evita di guardarsi allo specchio, badando al sodo e chiudendo la gara pochi minuti più tardi: al 5' è ancora Saporetti a colpire, con un diagonale dal limite dell'area imprendibile per il portiere statunitense che può solo raccogliere in fondo al sacco il quarto gol che di fatto ipoteca il successo dei felsinei.  Il White Plains prova a scuotersi con uno scatto d'orgoglio al 8': fuga sulla sinistra di Cabibbo, che brucia per la prima volta Tazza e mette al centro un pallone invitante per il neo entrato Gayle, che da ottima posizione spara. Il guizzo americano pungola ulteriormente il Bologna, che al 9' scrive la parola fine sul match: pallone messo in mezzo dalla destra, la difesa a stelle e strisce si addormenta e Tabacchi può colpire di testa indisturbato, superando Carillo e completando una prestazione personale da incorniciare. 

Il match si chiude sostanzialmente qui, lasciando spazio alla girandola dei cambi con i quali i due tecnici danno spazio a molti elementi delle rispettive rose preservando energie preziose per i prossimi impegni della settimana. Nel finale c'è spazio per la sesta rete dei felsinei, messa a segno da Colli. Bologna-White Plains si conclude con il risultato finale di 6-1: goleada della squadra di mister Colucci, che dopo un primo tempo equilibrato spezza la resistenza degli statunitensi che crollano sotto i colpi dei felsinei. La formazione di Gigli torna in campo domani a La Spezia contro i croati del Riejka e concluderà la fase a gironi domenica contro il Genoa. 

Liac

Spatola: siamo qui per cercare di fare la storia

 

VIAREGGIO. La Liac ha esordito con un pareggio lunedì scorso nella 68ª edizione della Viareggio Cup, un punto maturato con un pareggio a reti bianche contro il Crotone. La formazione allenata da Franco Spatola ha impattato contro i calabresi grazie a una prova coriacea e alla prestazione superlativa del portiere Joseph Blasetti, autore di interventi prodigiosi che hanno tenuto inviolata la rete della selezione creata a Brooklyn. 

Spatola è esplicito: si tratta di un pareggio che dà morale, arrivato grazie a un super Blasetti: "Joe ha fatto una partita straordinaria, da vero Superman, ma credo sia giusto dare merito a tutta la squadra. I ragazzi hanno dato l'anima e sono stati encomiabili per il loro impegno: vanno ammirati per la prestazione che sono riusciti a esprimere in questa prima partita del torneo". Nella ripresa, il tecnico di Torretta ha dato spazio a due giovanissimi (il classe 2000 Vilardi e il 2001 Gabrielli, ndr.): "Il Torneo di Viareggio rappresenta una vetrina importante per la nostra società e per i nostri giovani. Noi non siamo qua per vincere, e vogliamo dare spazio al maggior numero di elementi presenti".

"Per quanto riguarda Vilardi e Gabrielli posso dire che, avendo giocato a calcio, conosco quanto sia importante sognare: dare a due ragazzi così giovani l'opportunità di mettersi in mostra su un palcoscenico così importante rappresenta una grandissima soddisfazione".  

A proposito di sogni, nell'ultima gara delle qualificazioni, dopo gli argentini del Camioneros (oggi), la Liac affronterà la Juventus:  "È normale che il pensiero corra inconsciamente al match che giocheremo sabato contro i bianconeri, affrontare questo tipo di avversari darà una carica enorme e sono certo che sapremo fare la nostra partita. Intanto ci concentriamo sulla gara contro i Camioneros, cercando di fare del nostro meglio per ripetere la prestazione del Crotone".  "Non siamo certo venuti qua per fare due settimane di vacanza - precisa Spatola - ma per cercare di fare la storia". 

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