Economia

La Bce aperta a nuove misure

20-04-2016

 

ROMA. Sotto attacco in Germania, Mario Draghi incassa la difesa del vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel, e si prepara a tirare dritto al consiglio Bce di oggi. Dove non solo difenderà quanto fatto, ma probabilmente lascerà la porta aperta a nuove misure, di fronte a un'inflazione a zero e un euro persino apprezzatosi dopo il maxi-pacchetto del 10 marzo. In una Germania che comincia a guardare al voto dell'autunno 2017, il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, a inizio aprile, aveva attribuito alle politiche di Draghi il 50% di responsabilità per l'ascesa del partito di ultradestra AfD. 

A seguito di quelle parole, la cancelliera Angela Merkel ha difeso le scelte della Bce. Ed in difesa della Bce si è speso persino il presidente della Bundesbank (e falco nel consiglio Bce) Jens Weidmann. Ieri è stata la volta di Gabriel, presidente del Partito socialdemocratico che è indietro di 14 punti nei sondaggi rispetto alla Cdu della Merkel: Draghi non è "il cattivo", il problema non è Francoforte ma piuttosto la politica "sbagliata" dell'austerity. Una chiara bordata alla Merkel, con argomenti rafforzati da una crescita tedesca nel 2017 oggi rivista in peggio (+1,5% contro il precedente +1,8%). A dispetto della probabile tregua nel frattempo raggiunta con Schaeuble, la polemica non sembra destinata a finire presto. 

Perché la Bce, che il mese scorso ipotizzava nuovi tagli dei tassi solo in "circostanze estreme", sta vedendo i suoi obiettivi allontanarsi anziché avvicinarsi. 

Poco più di un mese fa, Draghi aveva stupito ancora una volta, aumentando gli acquisti di debito a 80 miliardi al mese, tagliando i tassi e lanciando nuovi maxi-prestiti alle banche che, se prestano a imprese e famiglie, anziché pagare un tasso, lo incasseranno dalla Bce. Un maxi-pacchetto che aiuterà nella lenta ripresa del credito bancario. 

Nel frattempo, tuttavia, contrariamente a quanto sperato, l'euro è volato fino a un passo da 1,14 dollari. Le attese d'inflazione a cinque anni sono persino peggiorate da inizio marzo, ora a 1,40% contro un obiettivo della Bce prossimo al 2%. E la Bce non riesce a risollevare l'inflazione ormai da oltre tre anni. Anche se una parte del pacchetto di marzo non è nemmeno ancora partita, gran parte degli economisti già si aspetta che la Bce debba aprire ulteriormente i rubinetti quest'anno. E anche se nessun analista si aspetta nuove misure, in parecchi scommettono che Draghi dovrà usare parole da 'colomba': oltre ai dettagli tecnici sugli acquisti di bond emessi dalle aziende, i più puntano sulla conferma che i tassi potranno scendere ancora. Qualcuno intravede già un ulteriore prolungamento del 'quantitative easing' fino a settembre 2017. Se vorrà stupire, Draghi potrebbe poi tornare sull' 'helicopter money', l'ipotesi accademica e sperimentale, ma potenzialmente dirompente, di distribuire la moneta creata dalla Bce direttamente a famiglie e imprese bypassando le banche, definita "un concetto interessante" poche settimane fa. 

Ma se si spingerà troppo in là, come piacerebbe ai mercati, chissà che ne sarà della fragile tregua con Schaeuble: secondo qualcuno sarebbe stata proprio l'uscita sull'helicopter money, un'idea concepita dal Nobel Milton Friedman, la goccia che aveva fatto traboccare il vaso.

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