La politica

Berlusconi di nuovo al bivio

27-04-2016

 

ROMA. La telenovela dentro Forza Italia sembrava chiusa con la presa di posizione ufficiale di Silvio Berlusconi a sostegno di Guido Bertolaso come candidato al comune della Capitale. E invece i rumors sulle trattative ancora in corso per convergere su Alfio Marchini, i malumori interni al partito, ma soprattutto le nuove 'gaffe' dell'ex capo della protezione civile (che per tutto il pomeriggio hanno tenuto banco nei corridoi di Montecitorio) hanno come effetto quello di far scricchiolare la blindatura alla corsa dell'ex sottosegretario. Che oltretutto dà il fianco all'ennesimo attacco di Matteo Salvini al leader di Fi. Spetterà dunque a Berlusconi, nell'incontro in programma a palazzo Grazioli proprio con Bertolaso, fare chiarezza sull'intera vicenda. 

Con il passare delle ore infatti appare sempre più difficile la possibilità di un accordo con Alfio Marchini, anzi a fugare i dubbi è lo stesso Bertolaso che in una diretta sul sito del Corriere ribadisce la disponibilità ad un'intesa con l'imprenditore romano, ma contemporaneamente, osserva che il tempo a disposizione è scaduto: "Avrei voluto un accordo, ma ormai mi sembra difficile. Penso non sia possibile un colpo di scena". A far saltare però tutti dalla sedia non sono i giudizi lusinghieri su Marchini, ma l'ipotesi di poter collaborare con il candidato del Pd o quello del Movimento Cinque Stelle nel caso uno dei due diventasse sindaco: "Potrei mettere a disposizione la mia professionalità - dice ancora Bertolaso - e a dare il mio modestissimo contributo anche per Raggi o Giachetti". 

Parole poi corrette in una nota in cui l'ex capo della Protezione Civile chiarisce di essere assolutamente indisponibile ad "accettare un ruolo politico in una giunta di un altro candidato". Una precisazione però che non aiuta ad allentare la tensione. Dentro il partito infatti la paura di una debacle elettorale con il centrodestra diviso continua ad essere argomento di discussione. 

I riflettori dunque sono ancora una volta puntati su Berlusconi. In molti dentro Forza Italia auspicano che l'ex premier non nuovo alle "bacchettate" a Bertolaso decida di mettersi in gioco in prima persona per sostenere l'ex capo della protezione civile. Quello che è certo - spiegano i fedelissimi di Berlusconi - è che se il Cavaliere confermerà ancora una volta il proprio sostegno al candidato azzurro sarà il primo ad impegnarsi nella campagna elettorale a partire già dal prossimo venerdì, giorno in cui dovrebbe essere presentata la lista di Forza Italia. 

Il condizionale è d'obbligo perchè il partito è ancora ben lontano dal definire le candidature. Le parole di Bertolaso poi offrono, quindi,il fianco a Matteo Salvini per lanciare l'ennesima bordata. Il segretario del Carroccio prima prende di mira Berlusconi accusando il premier Matteo Renzi di "ricattare" il Cavaliere tramite le sue aziende. 

E per questo Il Cavaliere avrebbe deciso di tenere un low profile anche nella strategia per le elezioni amministrative: "Renzi - spiega Salvini - ha detto che approverà una legge sui diritti tv nel calcio. Ci sono centinaia di milioni di euro in ballo che riguardano Mediaset ed è evidente che dietro l'uomo politico Berlusconi c'e' anche l'uomo d'azienda e il papà". 

A finire nel mirino è poi ancora Bertolaso bollato come "penoso" e pronto a "venersi al Pd e ai Cinque Stelle". Le dichiarazioni dell'ex capo della Protezione Civile non sono piaciute nemmeno al capogruppo di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli che parla di "esternazione fantozziana" che "dimostra che si può essere ottimamente preparati per intervenire sulle emergenze ma non per fare i sindaci e, ancor meno, per fare i candidati sindaci". 

 

 

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