L'Articolo

Incubo sicurezza al Festival di Cannes

11-05-2016

 

CANNES. Sicurezza e libertà, il red carpet - dopo gli Oscar - più glamorous del mondo e l'allarme Isis: il terrore corre al festival di Cannes e rischia di rovinare la festa. Lo spettacolo della Montee des Marches con i divi planetari a salire le scale bersagliati dai flash di fotografi è quest'anno in serio pericolo e la missione possibile/impossibile (lo si dirà alla fine) di restare in equilibrio sembra essere il vero obiettivo della 69ma edizione che si apre oggi con Café Society di Woody Allen. 

Non si può definire 'blindata' la Croisette perché la strada è aperta, con le macchine a passo lento come ogni anno, poliziotti in assetto in piccole dosi - agli ingressi delle nostre metropolitane l'effetto mitra spianato è ben di più - ma certamente il problema sicurezza c'è. I varchi all'ingresso del Palais du Festival sembrano meno casuali, i controlli degli zaini più accurati e il metal detector viene passato con più insistenza su tutto il corpo. 

Così quando ieri nel bel mezzo del pomeriggio dedicato agli arrivi e al ritiro degli accrediti, con una macchina festival tutta impegnata nei preparativi - dal montaggio della decisiva postazione caffé (dopo il film delle 8 di mattina senza dose massiccia di bibita scura non si va da nessuna parte) al posizionamento del tappeto rosso - la voce dagli altoparlanti invitava in varie lingue a sloggiare il palazzo per 'motivi tecnici' tutti hanno pensato lì per lì ad una specie di 'prove' di evacuazione invece no, l'invito a lasciare 'tranquillamente' ma rapidamente il Palais era vero. Allarme rosso, tutti fuori dal Palazzo, giornalisti e dipendenti, increduli per quanto stava accadendo e per la prima volta, nonostante l'aria pesantissima vissuta nell'ormai lontana Cannes del post 11/9. 

L'allarme è stato ripetuto dagli altoparlanti anche una seconda volta a distanza di circa un'ora e tutto lascia immaginare che quel 'signore e signori vi invitiamo a lasciare in tranquillità il palazzo' sia il leit motiv giornaliero di Cannes 2016, un festival che attrae in una dozzina di giorni circa 200 mila persone. Staremo a vedere. 

Intanto lunedì il ministro dell'interno Bernard Cazeneuve con il sindaco della città David Lisnard, con il prefetto delle Alpi Marittime hanno stabilito le misure di sicurezza massima durante i giorni del festival, consapevoli della visibilità mondiale dell'evento, senza scendere in dettagli, ''visto che l'efficacia del piano dipende largamente dalla riservatezza delle misure prese''. E' superfluo sottolineare che il festival avviene sei mesi dopo gli attacchi terroristici di Parigi a novembre, con 130 vittime e che la Francia a tutt'oggi è in stato di emergenza e che, tanto per dirne una, all'aeroporto di Nizza di fatto l'Europa di Schengen non esiste più visto che il controllo passaporti, provenienza europea o extraeuropea, è stato unificato. 

''Il massimo - ha detto il presidente del Festival Pierre Lescure - sarà fatto per trovare un equilibrio sulla sicurezza, senza che si scateni una psicosi, facendo di tutto affinché il festival resti un posto di libertà''. 

Staremo a vedere. E ora il cinema, sperando che la Café Society di Woody Allen che racconta una storia d'amore e di gangster tra New York e Hollywood negli anni '30 faccia divertire. Il red carpet sarà tutto per la protagonista Kristen Stewart, la giovane attrice della saga adolescenziale Twilight che si sta affermando film dopo film tra le più talentuose della sua generazione. Con lei a salire la Montee, oltre al regista gli altri due protagonisti l'attrice e modella Blake Kively e Jesse Eisenberg oltre al nostro Vittorio Storaro direttore della fotografia del film. 

Per l'Italia "elettrizzata" e "felice", c'è Valeria Golino giurata al 69mo festival di Cannes, "pronta all'abbuffata di film. Il programma è pazzesco, pieno di autori che mi interessano, non vedo l'ora di cominciare anche se arriverà il giorno in cui mi sentirò stanca per tutto questo cinema!". 

Per lei, dopo la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia, un anno pieno di soddisfazioni professionali, tra cui quella di essere stata chiamata a far parte della prestigiosa giuria del concorso presieduto da George Miller, con Kirsten Dunst, Vanessa Paradis, Arnaud Desplechin, Donald Sutherland tra gli altri. Un po' meno sulla vita privata, stando ai gossip smentiti sulla fine della relazione con Riccardo Scamarcio. I due con interessi lavorativi insieme, essendo entrambi soci produttori della Buena Onda (con Viola Prestieri) avranno occasioni pubbliche da condividere per Pericle il nero, il film di Stefano Mordini con Scamarcio protagonista in concorso a Un certain regard. I fotografi aspettano con impazienza, intanto alla Golino hanno riservato una calorosa accoglienza ieri mattina all'aeroporto di Nizza. 

Alla serata di apertura, oltre ai membri della giuria e al cast del film Café Society sono attese Julianne Moore, Susan Sarandon, Gong Li, Irina Shayk, Eva Longoria, Leila Bekti.

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