Cultura

Cinema. Il film di Spielberg sarà presentato a Cannes. Lucas critico: "Indiana Jones deluderà"

08-05-2008

CINEMA/IL FILM DI SPIELBERG
LOS ANGELES. A poche settimane dalla presentazione a Cannes di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, George Lucas e Steven Spielberg hanno raccontato alla rivista Entertainment Weekly la loro interpretazione della saga dell'archeologo, oltre alle loro opinioni sul cinema, sul digitale, che Spielberg si è rifiutato di usare anche per questo film, e sulle polemiche che Lucas aspetta dai fan più accaniti della serie: "Sono già passato attraverso la valle della morte con La minaccia fantasma, il prequel a Star Wars. I fan pensano che questo Indiana Jones sia un secondo Avvento, ma non lo è. Si sono fatti un'idea sulla storia, ma non potranno che rimanere delusi. Non riceveremo e-mail adoranti, ma furiose da persone che ci faranno sapere quanto amavano Indiana Jones, e come abbiamo rovinato tutto".
"Credo che ai fan piacerà invece - ha ribattuto Spielberg -, anche se purtroppo alcune scene sono state diffuse su Internet prima che io avessi il tempo di rivedere il materiale. George ha cercato di convincermi a girare in digitale per tre anni, quelli che abbiamo impiegato a preparare il film. Non mi ha mai insultato davvero, ma mi ha chiamato in mille modi. arrivato a dire che sono vecchio stampo, credo che sia volato anche un ‘luddista' in uno dei nostri discorsi". Spielberg gira infatti i suoi film ancora in pellicola: "Prima o poi dovrò passare al digitale, quando non esisteranno più pellicole. Quando accadrà lo accetterò, ma sarò l'ultimo a cedere". "Usa ancora la Moviola - ha aggiunto Lucas -. Un giorno si romperà la cinghia e gli diranno ‘Ci dispiace, signore, ma non ne vendiamo piu''. Steven ama la tecnologia con cui ha iniziato: è un nostalgico, e si sente a suo agio. Usa le nuove tecnologie solo quando sono l'unico modo per risolvere un problema".
Il quarto episodio della saga avrà come protagonista un Indiana Jones invecchiato quanto il suo alter ego reale, Harrison Ford. "Non abbiamo mai pensato di far interpretare a Harrison una versione più giovane di se stesso - ha detto Spielberg -. Abbiamo pensato di divertirci un po': arrivato alla sua età, Indiana tira gli stessi pugni, salta allo stesso modo, corre veloce come prima. Solo, alla fine, ha il respiro più affannoso. Mi sono detto ‘Non nascondiamolo'". Accanto all'archeologo c'é, ancora una volta, Karen Allen nei panni di Marion Ravenwood, l'amata dei Predatori dell'arca perduta, mentre sono una novità Shia LaBeouf e Cate Blanchett, che interpreta la nemica Irina Spalko.
"Siamo riusciti a tenere nascosto che il vero cattivo è Will Ferrell - ha scherzato Spielberg, commentando la fuga di notizie su Internet -, solo che quando uscirà questa intervista lo sapranno tutti. In realtà, però, è Steve Carell". "Ho detto a Steven che non importa se ci sono i dettagli in rete, Lo squalo era un romanzo prima di diventare un film e nessuno si è lamentato". "Vorrei solo che chi vuole potesse scoprire cosa succede il 22 maggio, al cinema - ha ribattuto Spielberg -. Un film è un esperimento, è un'esperienza catartica, e ci sono persone che non vogliono scoprire prima il finale".