La città

Fossella. Aumenta il numero di coloro che chiedono le sue dimissioni

di Riccardo Chioni

10-05-2008

MENTRE SIA i democratici che i repubblicani evitano alla grande di commentare gli sviluppi della saga del deputato caduto in disgrazia Vito Fossella (nella foto), il quotidiano locale "The Staten Island Advance" sostiene fermamente che il congressman deve rassegnare le sue dimissioni, immediatamente. Dopo cinque mandati al Congresso, Fossella negli anni ha sviluppato strette relazioni di lavoro in entrambi gli schieramenti politici dove ognuno è piuttosto riluttante a parlare dello scandalo che ha investito l'unico repubblicano di New York componente del Congresso.
Dopo l'arresto del deputato italoamericano ad Alexandria in Virginia per guida in stato di ubriachezza il primo maggio, seguito dallo scandalo dell'amante ex tenente dell'Air Force e della rivelazione di una figlia tenuta nascosta per tre anni, la carriera di Vito Fossella sembra giunta al capolinea, anche se lui è ancora convinto di restare sullo scranno di Washington. Durante la conferenza stampa di venerdì scorso aveva detto "nelle prossime settimane e mesi continuerò a svolgere il mio lavoro per rimarginare le profonde ferite che ho causato".
Di diversa opinione l'editorialista del giornale a diffusione locale, noto tuttavia per la sua influenza politica a Staten Island, dove si conta un terzo degli elettori del 13th Congressional District che comprende anche la parte sud di Brooklyn.
"Deve lasciare per evitare una prolungata agonia alla sua famiglia, agli amici e a se stesso. Deve rimuovere se stesso dallo sguardo del pubblico per lasciare che i suoi scandalosi comportamenti recedano nell'ignominia" ha scritto l'editorialista, precisando che i danni fatti alla sua reputazione personale e credibilità sono irreparabili a questo punto e che, di conseguenza. "deve rassegnare le dimissioni dalla sua posizione alla Camera dei deputati".
Fossella, 43 anni, laureato in Legge, sposato e padre di tre figli, residente a Staten Island e nella capitale Washington per lavoro, col contagocce e anche contraddicendosi più volte, ha rivelato non solo di avere intrattenuto una relazione segreta extramatrimoniale con una donna di Alexandria in Virginia, ex tenente colonnello dell'Air Force e scorta di dignitari, ma di avere avuto da questa una bambina di tre anni.
Il giornale di Staten Island si spinge anche a dire che se per il madornale errore di essersi messo alla guida alticcio Fossella avesse pagato le conseguenze previste dalla legge della Virginia con cinque giorni dietro le sbarre, forse, i suoi elettori sarebbe anche stati disposti a chiudere un occhio e, forse, avrebbe potuto continuare a svolgere la sua carriera politica. Ma è stato lo scandalo conseguente a scatenare l'indignazione pubblica e a trascinare nel fango il congressman di Staten Island quando ha rivelato la sua seconda vita con un'amante da tanto tempo e la figlia nata da quella relazione.
Ed è su questo che punta proprio lo "Staten Island Advance" che scrive "ha sgretolato la fiducia dei suoi sostenitori, così come il diritto di rappresentare la gente di Staten Island. E questo - sottolinea - è l'uomo che regolarmente amava definirsi come campione dei valori della famiglia".
Non dimentichiamoci della sua famiglia che sta affrontando questo terremoto e sta soffrendo in questo momento, ma non scordiamoci - sottolinea il giornale - che anche ad Alexandraia c'è una famiglia che soffre. "Preghiamo affinché tutti si riprendano, ma devono farlo in privato" conclude l'editoriale della "cacciata" di Fossella.
L'unico che si sbilancia è il leader della maggioranza alla Camera, John Boehner il quale si augura che Fossella prenda una decisione in merito al suo futuro politico a breve. A giorni e non tra qualche mese. "Credo che Fossella debba assumere una decisione entro il fine settimana e spero che sia una decisione che prenda pensando alla sua famiglia e ai suoi elettori" ha sostenuto Boehner. Che lo voglia ammettere o no, Fossella è finito, almeno secondo alcuni osservatori. Come Doug Muzzio, docente di Politica presso il Baruch College di New York, il quale non usa mezzi termini per descrivere la situazione. "È politicamente morto. Può dire ciò che vuole, che resterà ancora, ma vogliamo scherzare?" Il commento di Muzzio è come un macigno che precipita su Fossella, considerato da alcuni un potenziale candidato allo scranno di primo cittadino della Grande Mela.