Tennis. Djokovic nuovo re di Roma
ROMA. Roma ha un nuovo re. Dopo tre anni di incontrastato dominio da parte dello spagnolo Rafael Nadal, gli Internazionali Bnl d'Italia di tennis hanno incoronato campione Novak Djokovic.
Il ventenne di Belgrado, numero tre del ranking Atp, ha superato in finale lo svizzero Stanilas Wawrinka, sorpresa del torneo, col punteggio di 4-6 6-3 6-3 in poco più di due ore di gioco. L'elvetico, che da domani entrerà in top ten, ha giocato alla pari con il più quotato avversario per oltre un'ora ma si è poi arreso davanti al maggior talento del serbo. In avvio di partita, Djokovic ha subito molto la pressione di sentirsi favorito e non ha espresso il suo miglior tennis, lasciando campo e punti al suo avversario.
"Non è facile giocare sapendo che tutti ti danno per favorito - ha ammesso "Nole" al termine del match -. Nel primo set ho sentito la pressione ed ero nervoso. E poi il mio avversario giocava sapendo che non aveva nulla da perdere visto che era già felice della top ten".
Wawrinka, infatti, nonostante fosse alla sua prima finale in un torneo master series, ha dimostrato di essere un giocatore solido, non certo ai livelli del connazionale Federer (che tutti attendevano in finale con lo storico rivale Nadal) ma comunque in grado di impensierire il suo avversario. Grazie soprattutto a un ottimo rovescio, l'elvetico ha sfruttato al meglio la palla break arrivata al quinto gioco del primo set (col quale si è portato avanti sul 3-2) e non ha più concesso possibilità a Djokovic di rientrare in partita. La musica, però, nel secondo e terzo set ha cambiato registro.
A dirigere le danze è stato, infatti, il serbo di Belgrado che, alternando servizio e volee a sapienti palle corte, ha ricostruito il suo gioco rimettendo a posto le gerarchie in campo.
Nella seconda partita, il break decisivo è giunto sul 3-2 per Djokovic che, grazie anche a un calo di Wawrinka e ai tanti errori di diritto commessi dallo svizzero, si è issato sul 4-2 per poi chiudere 6-3. Stesso spartito per quanto riguarda l'ultima e decisiva partita solo che, in questo caso, il break è arrivato subito. In apertura di terzo set, infatti, Wawrinka ha perso il proprio turno di servizio e, sul 3-2 per Djokovic, ha chiesto l'intervento del fisioterapista per poter farsi applicare una pomata sulla schiena.
Il pubblico di Roma, per un attimo, ha temuto l'ennesimo ritiro in un torneo falcidiato da forfait ed infortuni (lo stesso Nadal ha pagato a caro prezzo il logorio fisico della stagione). L'allarme, però, è rientrato subito visto che il tennista svizzero è tornato regolarmente al suo posto al termine del massaggio del medico. Massaggio che non ha impedito a Wawrinka di subire un altro break, stavolta quello decisivo, che ha permesso a Djokovic di chiudere il set per 6-3 e di portare a casa anche il montepremi di Roma, dopo quelli stagionali dell'Australian Open e di Indian Wells.
"È stata una vittoria bellissima - ha salutato il serbo dopo aver rivelato di aver chiesto, invano, in passato alla Federtennis azzurra la possibilità di poter giocare per l'Italia - e spero di continuare così anche al Roland Garros. Non voglio pensare alla possibilità di diventare numero uno in classifica al termine della stagione. Ranking e statistiche non mi interessano, io penso a giocare". E a vincere. Federer e Nadal sono avvertiti, il Roland Garros è già dietro l'angolo.












