Dagli USA

Hillary stravince in Virginia. Ma la gara è sempre in salita

14-05-2008

NEW YORK. La senatrice di New York Hillary Clinton ha vinto di largo margine le primarie democratiche della West Virginia in una sfida contro il front-runner Barack Obama in cui il 78 per cento degli elettori ha detto che vuole che non si ritiri.

La vittoria non cambia necessariamente il panorama elettorale della sfida democratica in cui Obama e' in vantaggio e ritiene di avere la candidatura in tasca (per vincere lui ha bisogno del 30 per cento dei delegati ancora in palio di qui al 3 giugno, lei del 70 per cento), ma da' a Hillary la chance di continuare a battersi fino all'ultima giornata di primarie in South Dakota e Montana e di imporre le sue condizioni per un'eventuale uscita di scena alla grande.

Il risultato di oggi e' anche un grave campanello d'allarme per Obama e per le sue chance di conquistare i cosiddetti 'swing states', gli stati 'campo di battaglia' altalenanti tra repubblicani e democratici come la West Virginia, la Pennsylvania, l'Ohio, l'Indiana: stati che nelle primarie sono andati a Hillary a vasta maggioranza e in cui almeno un terzo degli elettori si e' detto pronto a tradire il partito democratico e votare il repubblicano John McCain se non fosse lei la candidata.

''E' successo altre volte in questa corsa, che i media ci avevano liquidato e gli elettori hanno deciso diversamente'', ha detto il portavoce di Hillary Howard Wolfson subito dopo il voto. Obama non ha fatto commenti: aveva parlato agli elettori del Missouri, uno stato incerto nella scena nazionale, tratteggiando i temi della sua piattaforma se sara' scelto come candidato nelle elezioni di novembre.

In West Virginia erano in palio 28 delegati in uno stato in cui il 96 per cento degli elettori e' di razza bianca e il reddito familiare e' il terzo dal fondo in tutti gli Stati Uniti.

La senatrice, dopo aver festeggiato a Charleston nel cuore dello stato, tornera' da domani a far campagna a tutto campo in South Dakota, California, Oregon. Sua figlia Chelsea era ieri a Portorico, dove si vota il primo giugno, e li', durante una parata, ha appreso della vittoria della mamma. Economia, razza, livello di istruzione, il controverso ex consigliere spirituale di Obama Jeremiah Wright e la proposta di Hillary di abolire la tassa della benzina per l'estate sono stati tra i temi in testa agli elettori al momento del voto.

Tre quarti dei bianchi senza laurea hanno votato per Hillary e sono stati cruciali nel voto di ieri perche' erano tre quarti del totale dell'elettorato. Si sono schierati in massa per Hillary i suoi elettori tradizionali: donne, anziani, operai. Due su dieci hanno parlato di razza tra i fattori prioritari nel voto (si sono espressi cosi' solo gli elettori democratici del Mississippi): tra questi due terzi hanno detto che non voteranno Obama alle elezioni se sara' lui il candidato.