Nozze gay. La California dice sì. Decisione storica della Corte Suprema
SAN FRANCISCO. Ancora un mese, e per le coppie gay in California potrebbe arrivare l'ora del ‘fatidico sì'. In una storica vittoria per i movimenti omosessuali, la Corte Suprema del Golden State ha abolito il bando statale sulle nozze tra persone dello stesso sesso. Le unioni civili non sono un sostituto accettabile del matrimonio, si legge nel verdetto di 121 pagine raggiunto di stretta misura (quattro giudici contro tre), secondo cui "la definizione di matrimonio come unione esclusiva tra uomo e donna é incostituzionale e deve essere ritirata dai codici". Secondo i giudici il bando delle nozze gay va contro "il diritto costituzionale fondamentale dele persone alla famiglia".
La sentenza, che entrerà in vigore tra 30 giorni, apre la strada a che la California diventi il secondo stato dopo il Massachusetts dove coppie gay possono sposarsi. La complessa decisione ad opera di magistrati in maggioranza di nomina repubblicana è considerata un successo per i gruppi gay e per il comune di San Francisco il cui sindaco Gavin Newsom nel 2004 aveva concesso 4.000 licenze di matrimonio a coppie dello stesso sesso prima di venire fermato da un ingiunzione di tribunale. "È un passo da gigante per la parità dei diritti, non solo in California ma in tutto il paese", ha detto Dennis Herrera, responsabile legale della città sul Golden Gate, mentre in comune funzionari senza fiato si sono accalcati nell'ufficio di Newsom che ha letto la sentenza e fuori dal municipio una piccola folla è scoppiata in un fragoroso applauso.
I festeggiamenti potrebbero essere di breve durata. Il verdetto avrà inevitabili ripercussioni nella corsa alla Casa Bianca: secondo Vikram Amar, costituzionalista all'Università di California a Davis, favorirà il candidato repubblicano John McCain, che si è detto contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Nel 2004 le immagini di coppie gay in fila per sposarsi nel municipio di San Francisco avevano provocato una mobilitazione della destra religiosa considerata tra le cause della riconferma di George W. Bush alla Casa Bianca. Hillary Clinton e Barack Obama sono contrari ai matrimoni gay, ma favorevoli alle unioni civili. Sull'esempio di quanto approvato in altri 27 stati i fautori del bando hanno preannunciato un emendamento alla Costituzione statali per impedire che matrimoni gay tornino ad essere celebrati: potrebbe finire come referendum sulla scheda del voto di novembre.
L'azione legale che ha portato alla decisione era stata iniziata dal comune di San Francisco, una ventina di coppie gay e lesbiche, Equality California e altri gruppi gay nel marzo 2004 dopo il blocco dei matrimoni. Il parlamento della California per due volte aveva passato leggi che autorizzavano i matrimoni gay, ma il governatore della California Arnold Schwarzenegger per due volte aveva posto il veto in attesa di conoscere il parere della Corte Suprema. La sentenza di ieri riguarda oltre centomila coppie gay dela California, un quarto delle quali con prole, secondo le ultime stime del censimento. In altri stati come New York, Vermont, New Jersey e Washington i giudici si sono rifiutati di estendere i diritti matrimoniali alle coppie dello stesso sesso. In New Jersey e Vermont le corti hanno passato la palla ai parlamenti statali che hanno in seguito approvato unioni civili. Solo la Corte Suprema del Massachusetts prima di ieri aveva dato luce verde alle nozze tra gay.
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