L'UE. "Schengen non si tocca"
BRUXELLES. La Commissione europea non ha in programma alcuna modifica degli accordi di Schengen.
Così Bruxelles è intervenuta sull'argomento, dopo che il ministro degli Esteri, Franco Frattini, aveva sollecitato una riflessione in sede Ue sul funzionamento degli accordi che assicurano il libero movimento all'interno di 22 Paesi Ue, più Islanda e Norvegia.
La Commissione Ue, secondo quanto ha indicato un suo portavoce, non ha quindi allo studio la revisione del pacchetto Schengen, ma prevede che entro il 2009 entrerà in funzione il nuovo sistema di informazioni potenziato, al quale si affiancherà l'introduzione dei visti biometrici per i cittadini extracomunitari. Fonti della Farnesina sono poi tornate sulla questione, precisando che quando si parla di "rivedere Schengen, non si parla di porre sul tavolo la revisione del Trattato di Schengen ma di fare un ‘tagliandò".
Nell'ambito del serrato dibattito in corso su come affrontare il tema dell'immigrazione, soprattutto quella illegale, Frattini ha più volte insistito sulla necessità che l'Italia recepisca tutte le norme europee e, a proposito di Schengen, ha segnalato la necessità di fare "un tagliando" all'accordo, puntando alla creazione anche di una banca dati europea, perché "é chiaro che l'Europa non ha più solo il problema della libera circolazione, ma anche il tema della sicurezza alle frontiere".
La Commissione europea ha fatto sapere di non avere "in atto né studi né iniziative a proposito della revisione o della modifica delle norme su Schengen e in particolare su quelle che riguardano le frontiere".
Quello che è già in cantiere, ha spiegato un portavoce dell'eurogoverno, è l'entrata in vigore nel 2009 del Sis II e l'avvio dell'introduzione dei visti biometrici per i cittadini extra Ue. Immediata la reazione da parte di esponenti del centrosinistra all'Europarlamento. Gianni Pittella, capo della delegazione italiana nel gruppo Pse, ha detto di condividere la posizione della Commissione europea, che "ha smentito anche l'ex commissario Franco Frattini: nessun bisogno di sospendere il Trattato di Schengen".
Secondo Pittella occorre, invece, "far funzionare prima possibile la nuova banca dati Sis II".
Secondo Claudio Fava, europarlamentare Pse e coordinatore nazionale di Sinistra Democratica, "non stupisce che il primo atto politico del nuovo esecutivo appaia immediatamente in aperta contraddizione con le norme e le direttive dell'Unione europea".
Il Sis II prevede la creazione di una banca dati centrale che raccolga una serie di segnalazioni riguardanti persone con l'obiettivo di reprimere reati gravi e prevenire minacce alla sicurezza pubblica, ma anche persone ricercate, scomparse e quelle citate a comparire in un procedimento penale. Previste anche segnalazioni riguardanti beni e oggetti rubati o che possono essere utilizzati come prove.












