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Euro 2008. La Spagna festeggia portando in trionfo il suo allenatore

30-06-2008

VIENNA. La Coppa del vecchio, la Spagna festeggia portando in trionfo l'allenatore Luis Aragones, che ora lascerà l'incarico, in un'atmosfera di gioia immensa e commozione. Poi tutti i giocatori portano in giro la Coppa per il prato dello stadio di Vienna, e Fernando Torres, grazie all'impianto senza barriera, trova anche il modo di salire in tribuna per abbracciare i familiari e fare una foto con una coppia di turisti giapponesi che lo bloccano al volo. Poi il numero 9 spagnolo, premiato dall'Uefa come 'hombre del partido', urla tutta la sua gioia.
"Provo una felicità immensa _ dice _ e m'immagino che feste sta facendo adesso la gente in Spagna. Questo è un grande privilegio: faccio parte della nazionale spagnola e ora ho l'orgoglio di aver ridato una grande vittoria al calcio spagnolo dopo tanti anni. E' un sogno che si realizza: una vittoria in Europeo, e per di più di alto livello come questo, vale quella in un Mondiale. Il nostro è un trionfo meritato: durante il corso di tutto il torneo siamo sempre stati quelli che giocavano il calcio migliore. E' stata la vittoria dell'unione del nostro gruppo, perché tra di noi c'é un'intesa perfetta. Per me è stata una stagione fantastica, nel Liverpool ed ora con la nazionale: adesso spero che questo per me sia solo il primo titolo. Intanto questo lo dedico anche ad Aragones, che per me è come un padre ed è l'artefice principale di questo nostro successo. Siamo strafelici anche per lui, che entra nel libro della storia calcistica della Spagna".
Aragones ringrazia il suo attaccante ("spero che gli diano il Premio Fifa di miglior giocatore dell'anno") e poi spiega che "abbiamo formato un gruppo che gioca biene, che difficilmente sbaglia un passaggio ed è difficile da frenare. Per la Spagna è un giorno molto felice: ora potremo cominciare a dire che possiamo vincere tanto una Coppa d'Europa come altri trofei".
Poi un complimento agli avversari, ma non quelli della finale: "Sono molto contento, qui abbiamo battuto tutti, anche l'Italia che difensivamente è la migliore squadra del mondo e per noi è stata una rivale difficilissima".
Il ct fa anche un appello: "Ora trattate bene il mio successore, perché non tutti hanno la mia forza mentale".
Anche Fabregas è strafelice e lo dimostra spiegando che "questo è il giorno più bello della mia vita di calciatore, provo una gioia immensa, difficile da spiegare. Non credo _ continua il talento dell'Arsenal _ che ancora comprendiamo bene ciò che abbiamo fatto, e cioè che abbiamo ridato un trofeo alla Spagna dopo 44 anni. Ha ragione Torres, è un sogno che si avvera, ed una vittoria meritata, visto il calcio che abbiamo giocato. Ora credo che fra due anni possiamo replicare al Mondiale, perché siamo un gruppo giovane e con ancora grandi potenzialità".
Il tecnico tedesco ha dovuto consolare i suoi (in particolare Schweinsteiger, che piangeva a dirotto) poi spiega che "quella della Spagna è una vittoria meritata, e voglio sottolineare l'immensa qualità mostrata oggi, e nel corso di tutto il torneo dai giocatori spagnoli. Dipende anche dal fatto che giocano in un campionato di altissimo livello, e guardate che fanno anche con i loro ragazzi nei tornei giovanili. La Spagna è stata la squadra migliore, l'ha sempre dimostrato e noi dobbiamo accettare questa sconfitta".
"E' ovvio che siamo delusi _ continua Loew _ ma possiamo essere nell'insieme soddisfatti, abbiamo perso contro una squadra fantastica, e questo deve essere un incentivo per lavorare ancora più duro e migliorare sotto molti aspetti".
Ma cos'é mancato ad una Germania dominata?
"Non analizzerò la partita qui adesso, lo farò nei prossimi giorni _ risponde Loew _ perché è meglio farlo a mente fredda, e tutti vedremo le cose sotto la giusta prospettiva. Dovremo lavorare molto, non abbiamo sempre giocato come avremmo dovuto: gli spagnoli sono stati costantemente ad alto livello, noi no, la differenza è questa. Rosetti? Non ho nulla da dirgli, ha fatto bene il suo lavoro. Ballack? Era importante per noi che giocasse, è il nostro leader e per noi in questo campionato aveva fatto cose importanti, ma non voglio parlare della sua prestazione".
Telegrafico proprio il capitano, che perde tutte le sue finali: "Una sconfitta così é molto triste, la mia delusione è molto grande immensa. Però se penso a quanto era elevato il livello di questo torneo, e a cosa hanno fatto squadre come Italia e Francia, dico che dobbiamo essere fieri di essere arrivati in finale".