I consigli di Laura

La padrona di casa deve essere libera di invitare chi vuole

30-06-2008

Lara Laura,
ho letto sulla sua rubrica della signora che si lamentava per il fatto che un'amica voleva imporle di non invitare, durante le loro riunioni, un'altra signora che a lei non faceva simpatia.
Di queste situazioni, che sembrano assurde, ve ne sono moltissimo in giro ed anche io ne sono stata vittima. Solo che io sono arrivata ad un punto che  mi sono vista costretta a... tagliare la testa al toro. Cioè ho detto chiaro e tondo all'amica in questione che a casa mia non mi andava di sentirmi dire chi dovevo invitare e chi no. Alla fine c'è stata un'autoeliminazione, la sua. E mi sembra anche giusto. Come lei ha detto, cara Laura, nessuno dovrebbe  mettere una padrona di casa in una situazione simile. Spero vorrà pubblicare questa mia. Saluti,
Elvira
Cara Elvira, ha ragione: la padrona di casa deve essere in condizioni di poter invitare chi vuole.

La lettera falsa

Cara Laura,  molte volte leggo lettere sull'Italia, invasa da "unknown people" perché parliamo noi da qui che non sentiamo i guai. Dovessimo sentire gli italiani di là, sono tutti contrari, tranne qualcuno che si scaglia contro chi vuole arginare, ma è solo politica.
La lettera di domenica 15 dal titolo  Finalmente una lettera senza ‘distorsioni' è chiaro che è falsa. Non c'è nessun G. Rizzo, è stata scritta e musicata da Laura e non c'è bisogno di essere Nostradamus per intuirlo. Non siamo tanto fessi e così facendo perdi credibilità. Almeno una volta dovresti ammettere che hai torto e che sei caparbietta. Io scrivo raramente e questa sarà l'ultima volta per cui abbia i miei saluti e gli auguri per una felice e riposante estate,
Elio di Brooklyn


Caro Elio, io avrei scritto quella lettera? G. Rizzo non esiste? Ma non mi faccia ridere. Dopo tanto tempo dovrebbe sapere che io non ho bisogno di nascondermi dietro ad un altro nome per esprimere le mie opinioni.


Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,
55 Bergenline Ave., Westwood, N.J., 07675