Barack e Bill verso la pace. Imminente un incontro tra il candidato democratico e l'ex presidente
WASHINGTON. Barack Obama, il senatore dell'Illinois candidato democratico per la Casa Bianca, incontrerà nei prossimi giorni Bill Clinton, l'ex presidente Usa marito della sua ex-rivale alle primarie Hillary. Obama si trovava ieri a Independence, nel Missouri. Pronunciando un discorso molto atteso, a pochi giorni dalla festa nazionale (l'Independence Day, appunto), il senatore ha detto che non metterà mai in forse il patriottismo dei del suo avversario repubblicano John McCain, un ex prigioniero di guerra in Vietnam.
Ad annunciare l'imminenza di un incontro tra Obama e Bill Clinton è stato l'ex responsabile per la campagna elettorale della ex First lady Hillary, Terry McAuliffe, che ha parlato recentremente con lo stesso Bill, appena tornato da un viaggio in Europa. Clinton, in particolare, è rimasto profondamente irritato dalle accuse della stampa, secondo cui l'ex presidente era pronto a fare di tutto (o quasi) per far ottenere la nomination alla moglie, e vuole dimostrare il suo appoggio totale al senatore di Chicago. Venerdì scorso, in occasione del primo comizio congiunto Hillary-Obama, a Unity, nel New Hampshire, il senatore nero aveva detto che per vincere la Casa Bianca era necessario che ambedue i Clinton fossero accanto a lui, giudicando il loro appoggio indispensabile.
Ad Independence ieri Obama ha pronunciato un discorso dai toni patriottici, nell'imminenza del 4 luglio. Il senatore ha tenuto a rassicurare gli americani ribadendo la propria fede patriottica e il proprio amore per gli Stati Uniti: per mesi e fino a poche settimane or sono, contrariamente a tutti i politici Usa, Obama non aveva la bandierina americana sul bavero della giacca. E si era attirato un mare di critiche. Obama si è poi dissociato dagli attacchi di un generale contro il profilo da 'eroe di guerra' del rivale nella corsa alla Casa Bianca.
"McCain non ha le doti del comandante in capo" era l'accusa lanciata da Wesley Clark, ex candidato alla Casa Bianca e responsabile delle operazioni Nato in Kosovo. "Non credo che venir abbattuti sia una qualifica adeguata per essere presidente", aveva aggiunto Clark. McCain è stato per cinque anni prigioniero di guerra in Vietnam, dopo che il suo aereo venne abbattuto dalle forze nord-vietnamite.
La replica non si è fatta attendere. I commenti dell'ex comandante Nato rappresentano "il livello più basso possibile di politica", ha ribattuto Rick Davis, il manager della campagna di McCain. Anche Obama è sceso in campo, spezzando una lancia in favore di McCain, chiedendo correttezza nei confronti del suo avversario politico.
"A chi come John McCain è stato torturato quando era al servizio del nostro paese -ha detto Obama- non viene richiesta nessuna prova supplementare del suo sacrificio. Lasciatemi aggiungere che nessuno deve sottovalutare questo impegno, soprattutto nel corso di una campagna elettorale, e questo vale per i sostenitori di ciascuno degli schieramenti".
Tra Obama e McCain torna il sorriso
18-11-2008
17-11-2008












