Cinema/Hancock, l'eroe di Will Smith stroncato dalla critica Usa
LOS ANGELES. "Hancock promette ma non mantiene": il Los Angeles Times ha stroncato l'ultimo film di Will Smith, che uscirà oggi nei cinema americani, un'opinione condivisa da due terzi della critica americana. Hancock, la storia di un supereroe alcolizzato e che finisce di fare più danni che vantaggi che procura combattendo il crimine, è diviso in due parti: la prima, secondo il quotidiano, che rispetta la premessa satirica del genere e diverte il pubblico, e una seconda in cui "la tigre che tenevano per la coda si rivolta e distrugge tutto. Questa è Hollywood, non ha pietà".
Sotto la lente è soprattutto la seconda parte, che dopo un colpo di scena cambia completamente il tono della pellicola. Il film dà il via al weekend del 4 luglio, il giorno dell'Indipendenza, tradizionalmente molto forte al botteghino. Will Smith è sempre stato il campione della stagione estiva con i successi Independence day e Men in black, ed è reduce dal successo di I am legend, che ha incassato 584 milioni di dollari, e il precedente Pursuit of Happyness di Gabriele Muccino che ha raggiunto i 307 milioni di dollari.
Nonostante le recensioni negative, le proiezioni per gli incassi del primo weekend parlano di un minimo di 80 milioni di dollari, che potrebbero diventare 125. Il film diretto da Peter Berg ha dalla sua parte un cast di star: oltre a Will Smith ne fanno parte Charlize Theron (che nella prima parte, sempre secondo il LA Times, non viene "utilizzata abbastanza") e Jason Bateman, che con l'attrice premio Oscar ha partecipato alla serie televisiva Arrested Development.
Un problema per Will Smith e compagni potrebbe essere la concorrenza: Wall-E, il film della Pixar uscito lo scorso weekend, è già campione di incassi con più di 60 milioni di dollari, e Wanted, il thriller con Angelina Jolie e James McAvoy, potrebbe interessare la stessa fetta di pubblico. Hancock è infatti vietato ai minori di tredici anni a causa, soprattutto, del linguaggio volgare. Il sito E!Online ha paragonato Hancock a Last Action Hero, il film con Arnold Schwarzenegger, considerato troppo complicato per il gusto americano. Dalla parte del film di Will Smith si sono però schierati il New Yorker, che l'ha definito "Il più divertente film dell'estate", e il famoso critico del Chicago Sun Tribune, Roger Ebert, per il quale è stato "un gran divertimento".












