I consigli di Laura

Mia nuora mi esclude dalla famiglia

03-07-2008

Cara Laura,
vorrei chiederti un parere su mia nuora, e adesso penserai "ecco i soliti problemi tra suocere e nuore!", sì, forse è così, però credo di avere qualche ragione in questo caso.  Per farla breve. Dedico tre pomeriggi alla settimana ai miei due nipoti, che ovviamente adoro, per aiutare mia nuora Mary, che lavora 8 ore al giorno in ufficio, e preferisce che i suoi figli stiano in compagnia di qualcuno della famiglia piuttosto che di una baby sitter.  Lo faccio volentieri, lo ripeto, ma certamente per una donna non più giovane come me, si tratta di un impegno faticoso.  Lo faccio anche per mio figlio, che è un bravissimo ragazzo. Però vorrei dire a tutti e due, che niente è dovuto, e forse un grazie qualche volta mi farebbe piacere. Questo grazie potrebbe giungere anche nella forma di un invito. Ogni anno, nel periodo primaverile, mia nuora, con le sue tre sorelle e la madre, prenota uno show di Broadway, appunto per trascorrere una giornata con le donne della famiglia. Mi sono chiesta molte volte perché non mi abbia mai invitata. In fondo ormai appartengo alla famiglia e sarebbe carino da parte sua includermi in questo simpatico rituale.  Non me la sono mai sentita di chiederglielo direttamente, però ho cercato di farglielo capire, mostrando molto interesse ogni volta che ne parlava. Non credo di peccare in invadenza, o che il mio desiderio sia fuori luogo. Che cosa ne pensi?
Annalisa R.


Cara Annalisa, il tuo impegno, anche se ti sembra che non venga riconosciuto, lo sarà sempre dall'affetto dei tuoi nipoti. A parte questo, credo che il rituale di tua nuora sia strettamente ristretto ai familiari, e come tutti i rituali non sia soggetto facilmente a cambiamenti.

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