Verso la Casa Bianca. Il candidato repubblicano è in difficoltà. McCain, cambi al vertice
Verso la Casa Bianca
NEW YORK. John McCain in difficoltą punta su nuovi uomini ma i suoi pił stretti collaboratori, a cominciare da Carly Fiorina, l'ex boss della Hewlwett Packard, minimizzano: si tratta di un normalissimo avvicendamento che non interessa gli elettori, pił attenti ai programmi del candidato repubblicano alla Casa Bianca che ai nomi dei suoi uomini. Non la pensano affatto cosģ i principali quotidiani statunitensi, dal 'liberal' New York Times al conservatore Wall Street Journal. Cambiando la sua squadra elettorale per la seconda volta in pochi mesi, McCain ha di fatto riconosciuto di essere in grosse difficoltą rispetto al suo avversario Barack Obama, il senatore dell'Illinois candidato del partito democratico che sta puntando (finora con successo) sempre pił al centro.
Per rilanciare la macchina, il senatore dell'Arizona, 72 anni a fine agosto, ha scelto un personaggio di punta del partito repubblicano: Steve Schmidt detto 'The Bullet' per la sua testa pelata. Schmidt gią lavorava per McCain, ma adesso gestirą le operazioni quotidiane della campagna: č un uomo di Karl Rove, l'ex stratega del presidente degli Stati Uniti George W. Bush, e soprattutto č stato lui a contribuire direttamente alla rielezione trionfale a Governatore della California Arnold Schwarzenegger, puntando su un messaggio di apertura su questioni sensibili come l'ambiente o diritti dei gay.
Il New York Times parla di "terremoto", e di risposta del candidato presidente "alle preoccupazioni del partito Repubblicano, convinto che la candidatura stia vacillando". Il Wall Street Journal ricorda che McCain si trova dietro ad Obama nei sondaggi, affrontando critiche del tipo "il suo messaggio é frazionario e le sue operazioni sono disorganizzate". Non solo McCain ha finora raccolto meno fondi rispetto ad Obama, ma il candidato repubblicano perde terreno in Stati considerati decisivi per le elezioni di 4 novembre, come il Minnesota (dove č in ritardo di 17 punti) e il Wisconsin (meno 13 punti). Il senatore dell'Arizona č in difficoltą anche in Stati come il Montana, che non conta pił di tanto, ma č tradizionalmente e saldamente repubblicano.
Alle presidenziali del 2004 Bush aveva conquistato tutti e tre i collegi elettorali del Montana con 20-25 punti di vantaggio. Secondo l'istituto Rasmussen, attualmente Obama ha 5 punti di vantaggio, 48 contro 43%, mentre ad aprile McCain era in testa con percentuali analoghe. McCain ha concluso ieri una sua visita in America Latina, in Colombia e in Messico, con l'obiettivo (anche) di conquistare gli elettori ispanici degli Stati Uniti, che potrebbero rappresentare l'ago della bilancia.
Pur essendo protestante, McCain si č recato alla Basilica della Vergine della Guadalupe, il maggiore santuario mariano del continente. Quando č uscito, č' stato anche insultato da uno studente, che lo ha trattato da "porco imperialista". Secondo alcuni osservatori non gli č andata molto meglio in Colombia, un paese alleato degli Stati Uniti, dove McCain ha soprattutto difeso l'ipotesi di un accordo di libero scambio con gli Usa, osteggiato dal Congresso. L'ex ostaggio della Farc Ingrid Betancourt č stata liberata dopo sei anni di prigionia: McCain sapeva dell' imminenza dell'operazione, ma probabilmente non ha approfittato abbastanza del 'regalo' del presidente Alvaro Uribe, visto che aveva gią lasciato il paese.
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18-11-2008
17-11-2008












