Cultura

Giornata italiana all'Eliseo. Legione d'Onore alla Cardinale ed Armani

04-07-2008

PARIGI. Un pomeriggio tutto italiano ieri all'Eliseo: lo ha fatto notare il presidente Nicolas Sarkozy, accogliendo con simpatia Claudia Cardinale, che è diventata 'Comandeur' della Legion d'Onore, e Giorgio Armani, insignito del grado di 'Officier'. Sarkozy ha subito scherzato dicendo "voi sapete quanto sono vicino all'Italia, per alcune ragioni che non ho bisogno di precisare...!". Davanti a lui, che ha parlato a braccio, una piccola folla elegante di amici dei due italiani, a loro volta legati da affetto dato che da vent'anni l'attrice indossa quasi esclusivamente Armani. Unica piccola delusione, soprattutto per la stampa, l'assenza di Carla Bruni: il marito presidente ha spiegato che "é in casa ma ha molto lavoro, tanti appuntamenti per promuovere il suo nuovo disco che deve uscire a luglio. Comunque la vedrete domani ad accogliere Ingrid Betancourt".
Sarkozy ha presentato Claudia Cardinale come "un'italiana tunisina in Francia" e Giorgio Armani come "un italiano in Italia" sottolineando che Italia, Tunisia e Francia sono paesi mediterranei e quindi legati. Ha quindi ripercorso la carriera dell'attrice, citando i suoi film e usando molti complimenti con grande galanteria: dopo averla definita "indimenticabile" e aver detto che "quando sorride nessuno le può resistere", le ha proposto : "se si vuole buttare in politica, si accomodi". Non ha tralasciato di citare gli impegni sociali della signora che ha definito "un'icona ma anche una donna di cuore, impegnata, una bella persona". Poi è passato a parlare di Armani, dicendo: "non è facile stare vicino a Claudia Cardinale, ma lui ci sta bene". Ha citato carriera e successi, soffermandosi sulla famosa copertina del Times che consacrò la fama di 're Giorgio' negli Usa dove era stato definitivamente notato per gli abiti di Richard Gere in American Gigolo: "se vuole che metta qualcosa come lui - ha scherzato Monsieur le President - sono pronto!". Di Armani ha voluto sottolineare la capacità "formidabile di parlare a tutti, cosa per la quale occorrono talento e cuore" e ha ricordato che lo stilista "é sempre avanti. Armani è "uno stratega" che "ha creato un impero, ha idee e si assume rischi". "La Francia deve ricompensare l'eccezionalità e il talento non solo francese, questa è la Francia di oggi: voi siete francesi di cuore indipendentemente dalla nazionalità". Ma anche qui Sarkozy non si è lasciato scappare una battuta: "...comunque, se volete diventare del tutto francesi - ha detto - venite pure!". Dopo la cerimonia, anche Armani ci ha scherzato su: "ci penserò!" ha detto, aggiungendo che "é strano come venga proprio dai francesi questa maggiore apertura.
Certo il presidente Sarkozy ha una visione nuova e diversa. E noi siamo legati ai francesi anche perché...produciamo i loro vestiti!". A questo punto, Armani è stato interrotto da una spiritosissima Helen Mirren (indimenticabile protagonista di The Queen) che si é genuflessa davanti a 're Giorgio'.
Lo stilista ha ripreso a parlare di Sarkozy: "sì, ha fatto molte battute, ma di presidenti che fanno battute ce ne sono tanti. Lui è stato molto gentile con questo approccio easy ma fermo. Con quel suo sguardo penetrante, secondo me lui è così, disinvolto ma fermo". Il presidente, alla fine, ha chiuso l'evento con un siparietto su Carla: "Davvero la conoscete? Anch'io!". Sì ma noi da più tempo di lei, gli ha detto una giornalista: "allora l'amate anche di più!" ha esclamato il primo cittadino di Francia. E ieri sera, cena di gala per 80 invitati al Pavillon Ledoyen, offerta da L'Oreal: invitano, il presidente sir Lindsay Owen-Jones e il direttore generale Jean Paul Agon.