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Cristina Gallach (foto d'archivio)

Nucleare. L'Iran risponde al gruppo 5+1. Solana prende tempo

05-07-2008

BRUXELLES. È arrivata ieri la risposta dell'Iran alla proposta di cooperazione sul nucleare civile del gruppo 5+1 e Javier Solana, alto rappresentante della politica estera e di sicurezza della Ue, prende tempo per studiare la replica e la prossima mossa. Nessuna indiscrezione per ora sul contenuto della risposta iraniana, né sulla volontà o meno di Teheran di accettare o rifiutare l'offerta, ma solo la conferma che Solana avrà bisogno di tempo per studiare le carte assieme alle diplomazie dei Paesi del gruppo 5+1 (Consiglio di sicurezza dell'Onu più la Germania).
La posizione dell'Iran sul pacchetto messo a punto dal 5+1 è stata consegnata questo pomeriggio dall'ambasciatore iraniano a Bruxelles all'ufficio di Solana.
L'alto rappresentante aveva illustrato l'offerta lo scorso 14 luglio alle autorità iraniane per cercare di ottenere lo stop al loro programma nucleare. Della proposta hanno discusso a lungo proprio oggi Solana e Said Jalili, negoziatore di Teheran sul dossier nucleare, durante una telefonata che questa mattina l'alto rappresentante ha giudicato "positiva e costruttiva".
Secondo quanto spiega il portavoce di Solana, Cristina Gallach, "i due hanno discusso a lungo della proposta e hanno stabilito di rimanere in stretto contatto nei prossimi giorni". Jalili aveva fatto sapere alla stampa iraniana che la risposta all'offerta dei 5+1 è stata elaborata "sulla base di un terreno comune tra Iran e gli altri Paesi coinvolti nel negoziato", e con una visione "costruttiva e creativa". Solana ha dunque registrato oggi la volontà da parte iraniana di tenere aperto il dialogo sulla proposta che lo stesso alto rappresentante aveva portato alle autorità di Teheran lo scorso 14 luglio.
Il piano elaborato dal gruppo 5+1 é una versione corretta di una proposta già presentata da Solana al Governo di Teheran nel 2006 e rimandata al mittente. Si tratta di un'offerta di cooperazione per aiutare gli iraniani a sviluppare il nucleare civile in cambio dello stop immediato all'arricchimento dell'uranio.
La comunità internazionale propone aiuti per sviluppare il nucleare civile, e promette di ampliare gli scambi in settori come aeronautica, energia, alta tecnologia e agricoltura. Lo scorso 23 giugno la Ue aveva dato il via libera alle nuove sanzioni contro l'Iran che hanno costretto le filiali europee (Parigi, Londra, Amburgo) della Banca iraniana più importante, la Melli, a chiudere, mentre il ministro della Difesa e alcuni alti funzionari sono stati inseriti dalla Ue nella lista di coloro che non potranno più entrare in Europa.