Delaware. Abandono e negligenza. Di Girolamo rischia sei anni
Riappare sulla scena del Delaware Rosario Di Girolamo che ieri èè stato messo in atto d'accusa da un grand jury della contea di New Castle per aver abbandonato il bebé che aveva avuto con l'amante misteriosamente scomparsa oltre due mesi fa dalla sua abitazione di Highstown nel New Jersey.
L'atto di accusa da parte della procura nei confronti di Di Girolamo era stato inoltrato al tribunale lunedìì, riguarda l'abbandono del figlio di 11 mesi, Michael lasciato in un parcheggio del Christiana Hospital a Newark nel Delaware il 9 giugno scorso, trovato per caso da un'infermiera, consegnato in affidamento ad una famiglia.
Di Girolamo, 32 anni residente a Millstone Township, sempre nel New Jersey, è accusato oltre che di abbondono di minore, anche di averne messo in pericolo la vita: due capi d'imputazione che possono comportare fino a 6 anni di reclusione.
La data d'inizio del procedimento giudiziario, tuttavia, non è ancora stata stabilita. Resta peròò l'incognita sulla sorte della sua amante e mamma del piccolo Michael, misteriosamente scomparsa nel nulla dall'8 giugno scorso.
Gli investigatori del New Jersey considerano Di Girolamo "person of interest" in merito alla scomparsa dell'amante Amy Giordano di 27 anni, residente a Highstown, che l'8 giugno, dopo aver conversato al telefono con l'altro figlio che vive a Manhattan assieme al suo ex marito, si era volatilizzata, lasciandosi dietro la borsetta, gli effetti personali essenziali e persino le chiavi di casa.
Il giorno successivo il piccolo Michael veniva trovato nel parcheggio dell'ospedale con un biglietto fermato al pannolino su cui c'era scritto "per favore aiutate il mio baby John Vincent perché non posso più prendermi cura di lui. Ho perso il lavoro e l'assicurazione. Dio abbi pietà di me".
Da lì a qualche giorno le autorità di polizia di Wilmington nel Delaware e quelle di Highstown nel New Jersey riescono a venire a capo della vera paternità del falso John Vincent e vanno a bussare all'uscio di Di Girolamo, a Millstone Towhship dove a riceverli è la moglie di Rosario con in braccio il figlio di un anno.
Dai tabulati del cellulare di Di Girolamo l'inchiesta aveva appurato che aveva usato il telefonino proprio nell'area dove èè accusato di avere abbandonato il figlioletto
Così, il 14 giugno, mentre la moglie di Rosario cadeva dalle nuvole nell'apprendere dai detective la paternitàà del marito di un altro figlio e l'esistenza dell'amante introvabile, Di Girolamo fa la valigia in fretta e furia, destinazione l'Italia.
Le autorità dei due Stati chiedono pertanto l'intervento dell'Fbi, sia per l'indagine sulla scomparsa di Amy Giordano, che per rintracciare l'amante partito dal Newark Liberty con un volo verso Milano. Dopo alcuni giorni le autoritàà di polizia che seguono le indagini avevano reso noto che attraverso la collaborazione di quelle italiane erano riuscite a localizzare la presenza di Rosario Di Girolamo in Sicilia, senza tuttavia conoscere la località esatta dove l'italoamericano sarebbe stato ospite di parenti. Di lui - tuttavia - non si era saputo più nulla, fino al 2 agosto quando è tornato sul territorio statunitense, costituendosi alla polizia del Delaware.
Resta però fitto il mistero sulla fine della giovane amante di Rosario, che quattro giorni prima della scomparsa era stata ripresa - assieme al piccolo Michael e a Rosario - durante l'uscita da un supermercato nelle vicinanze della casa dove Amy abitava per cui Rosario provvedeva al pagamento dell'affitto di 850 dollari al mese.
Di Girolamo non ha aperto bocca, ma per lui aveva parlato la settimana scorsa il suo difensore, il quale aveva detto che il suo cliente s'aspetta che Amy Giordano venga trovata viva.










