Il fatto

Guantanamo. Primo processo. Verdetto: Hamdan colpevole

06-08-2008

WASHINGTON. Il primo processo per terrorismo celebrato da un tribunale militare americano a Guantanamo si è concluso con un verdetto di colpevolezza per Salim Hamdan, uno yemenita accusato di aver fatto parte di Al Qaida.  Hamdan, un ex autista e guardia del corpo di Osama bin Laden, è stato riconosciuto colpevole di "sostegno materiale al terrorismo" e di solo altri quattro dei 10 capi d'imputazione di cui doveva rispondere. Per molte delle accuse più serie, che prevedevano l'ergastolo, l'imputato è stato giudicato non colpevole.

Il verdetto è stato raggiunto da una giuria composta da sei militari americani. Il caso Hamdan era un test decisivo per il Pentagono, per dimostrare che i controversi tribunali speciali militari creati dall'amministrazione Bush dopo l'11 settembre 2001 sono in grado di funzionare in modo efficace. Il Pentagono conta ora di dar vita a processi a presunti leader di Al Qaida coinvolti nell'attcco all'America, detenuti a Guantamamo. Le 'commissioni militari' restano però al centro di attacchi da parte di esperti giuridici e organizzazioni per i diritti umani, che ne contestano la legittimità e correttezza. Entrambi i candidati alla Casa Bianca, il repubblicano John McCain e il democratico Barack Obama, intendono chiudere Guantanamo e dar vita a processi militari ordinari negli Stati Uniti per gli oltre 200 detenuti ancora presenti nella base navale.


Il verdetto di colpevolezza di Salim Hamdan, primo imputato a venir processato a Guantanamo, è stato raggiunto al termine di "un processo giusto". Lo ha detto un portavoce della Casa Bianca, Tony Fratto, commentando la decisione raggiunta da una giuria militare per l'imputato accusato di essere stato un membro di Al Qaida.