Obama si confida. "Non ho paura di perdere"
NEW YORK. In mezzo a sondaggi di segno discendente Barack Obama si è confidato con la rivista Essence: "Non ho paura di perdere", ha detto il candidato democratico aggiungendo che, in caso di sconfitta il 4 novembre contro John McCain, avrà dalla sua il sostegno morale della sua famiglia.
Sono giorni di dispiaceri per Obama: dopo il sondaggio Rasmussen che ieri ha dato il suo rivale John McCain avanti di un punto percentuale, dopo un UsaToday/Gallup che addirittura ha messo il repubblicano in vantaggio di quattro punti, anche gli altri rilevamenti in cui il senatore dell'Illinois è tuttora in vantaggio rivelano una gara virtualmente testa a testa.
Il candidato democratico ha festeggiato ieri sera a Boston il suo 47esimo compleanno: ha raccolto 5 milioni di dollari spegnendo le candeline con i sostenitori ma tra i partecipanti alla festa c'erano alcuni big della politica del Massachusetts che evocano pesanti sconfitte nella storia delle elezioni presidenziali: l'ex governatore Michael Dukakis, battuto dal primo presidente George W.H. Bush nel 1988, e il senatore John Kerry, sconfitto dal figlio George W. Bush nel 2004.
Per Obama, che al rientro dal viaggio in Europa ha subito un erosione degli indici di gradimento, è essenziale a questo punto una rimonta per ricreare lo stato di grazia con gli elettori che lo aveva accompagnato alla vittoria nella stagione delle primarie. Ieri, mentre il candidato democratico festeggiava con i 'grandi trombati', McCain mandava il delirio decine di migliaia di bikers vestiti di pelle al maxi-raduno di Sturgis in South Dakota. "Non molto tempo fa un paio di centinaia di berlinesi hanno fatto un sacco di rumore per il mio rivale. Io preferisco il rombo di 50 mila Harley Davidson", ha detto il senatore repubblicano alla Woodstock dei 'selvaggi': una strizzata d'occhio a un elettorato bianco che consapevolmente o inconsciamente non manderebbe mai alla Casa Bianca un presidente nero.
Essence è una rivista destinata agli americani di colore, su Ebony, un altro magazine con la medesima audience, Michelle Obama fa oggi la 'ragazza copertina'. Secondo Obama, il primo afro-americano con reali chance di conquistare la Casa Bianca, negli Stati Uniti è ancora impossibile trascendere la questione della razza. Se però sarà lui il nuovo presidente degli Stati Uniti, la sua elezione "cambierà in qualche misura le dinamiche razziali" del paese. "Se avrete mia moglie Michelle come First Lady, se avrete le mie figlie Malia e Sasha che si rincorrono nel South Lawn, questo cambierà il modo con cui l'America guarda a se stessa", ha detto Obama a Essence: "Cambierà il modo con cui i bambini bianchi giudicano i loro coetanei neri, e i bambini neri giudicano se stessi".
Quanto al fatto che l'America sia pronta ad eleggere il suo primo presidente nero Obama ha concordato che "ci sarà gente che non voterà per me a causa del colore della pelle". Secondo il senatore di colore tuttavia questi elettori non avrebbero votato per lui in ogni caso: "Per via delle mie prese di posizioni politiche, anche se fossi stato un bianco".
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18-11-2008
17-11-2008












