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Cannavaro riceve la coppa del Mondo da Blatter

04-09-2008

COVERCIANO. Dopo aver sollecitato il presidente della Fifa Blatter a consegnargliela tra le mani con quasi 26 mesi di ritardo ("Nulla di prestabilito, si è creata questa opportunità e mi è parso giusto approfittarne anche per chiudere ogni polemica") Fabio Cannavaro punta ad alzare al cielo anche nel 2010 la Coppa del mondo come nel luglio del 2006. "Riuscirci sarebbe gratificante per tutti - dice il capitano tornato in azzurro dopo l'infortunio che gli ha fatto saltare gli Europei - Sappiamo che ci sarà da lottare e da soffrire però dobbiamo creare tutti i presupposti per centrare questo obiettivo".
Ambizioni che si sposano appieno con quelle di Marcello Lippi tornato alla guida dell'Italia dopo il mezzo flop agli Europei del gruppo targato Donadoni: "Ho ritrovato Lippi con la stessa voglia e lo stesso carisma. Certo lui per primo sa che ora sarà tutto più difficile, sappiamo che dobbiamo qualificarci da campioni del mondo e ciò ci responsabilizza ma anche ci carica ancor di più".
Quanto agli Europei Cannavaro osserva: "Non credo che il mio infortunio abbia condizionato, Donadoni ha fatto un buon lavoro e a parte l'approccio sbagliato con l'Olanda abbiamo mostrato buone cose uscendo solo ai rigori contro quella Spagna che poi sarebbe diventata campione e oggi ci precede in classifica: ma faremo di tutto per riprenderci il primo posto".
Fisicamente il giocatore si sente a posto anche se ha saltato la prima di campionato col Real Madrid: "Ha giocato chi era più avanti di condizione, io comunque sto bene".
Poco preparato sui movimenti di mercato dei club italiani ("Ronaldinho a parte non mi pare che si sia speso molto" dimenticando così gli investimenti di Inter, Juve, Fiorentina, Roma e non solo) appare pronto per le prossime sfide come quella attesissima con la Juve in Champions League. Sarà la prima volta per lui da ex: "Premesso che non mi piace giocare contro le squadre italiane, sarà strano ed emozionante. So che non è piaciuto ai tifosi bianconeri il modo in cui sono andato via quindi non mi aspetto una grande accoglienza, però sappiano che per me quegli anni a Torino sono stati indimenticabili".
Quindi Cannavaro assegna il suo personale Pallone d'oro a Cristiano Ronaldo ("Ha fatto un anno stratoferico"), il campione che tutti a Madrid aspettavano: "Peccato che non è venuto e andando via Robinho sarà più dura", sospira. Svela poi che alle Olimpiadi è rimasto strabiliato da Phelbs e chiude inviando una cartolina ai talenti nostrani: "Oltre a Balotelli in tanti stanno facendo bene nei propri club, tra questi dico Giuseppe Rossi e Montolivo. Li aspetto a breve".

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