Georgia. Il vicepresidente Cheney a Tbilisi. Piena solidarietà degli Usa
TBILISI. Schiaffo degli Stati Uniti alla Russia sul conflitto georgiano e sulle spinte indipendentiste delle piccole Repubbliche del Caucaso. Il vice presidente americano Dick Cheney ha effettuato ieri una visita lampo a Tbilisi per esprimere la "piena solidarietà" della Casa Bianca con la "giovane democrazia" georgiana dopo il conflitto con la Russia e l'impegno pieno di Washington per l'ingresso della Georgia nella Nato. Cheney ha usato parole dure accusando la Russia di aver "illegittimamente tentato di modificare i confini georgiani".
Secondo il vice presidente Usa, le azioni di Mosca in Georgia "gettano seri dubbi sulla sua affidabilità come partner internazionale". Parlando in una conferenza stampa congiunta con il presidente georgiano, Mikhail Saakashvili, Cheney ha detto ai georgiani che "dopo che la vostra nazione ha conquistato la democrazia con la 'Rivoluzione delle rose', l' America è venuta in aiuto a questa coraggiosa, giovane democrazia". "Stiamo facendo lo stesso mentre voi (georgiani) lavorate per superare un'invasione del vostro territorio sovrano e un tentativo illegittimo e unilaterale di cambiare i confini del vostro Paese con la forza che è stato universalmente condannato dal mondo libero. Le azioni della Russia - ha detto il vice di George W. Bush - hanno gettato seri dubbi sulle sue intenzioni e sulla sua affidabilità come partner internazionale, non solo in Georgia, ma anche in tutta la regione come in tutta la comunità internazionale".
Cheney ha quindi assicurato che "l'America è pienamente impegnata rispetto al Piano di azione per l'adesione alla Nato (delle Georgia) e alla sua adesione finale all'Alleanza", aggiungendo che Washington è "soddisfatta per il recente insediamento della Commissione Nato-Georgia. Come i membri attuali della Nato hanno dichiarato nel vertice di Bucarest (lo scorso aprile, ndr), la Georgia sarà nella nostra Alleanza. La Nato è alleanza difensiva". Da registrare una prima apertura sul terreno durante le ore della visita di Cheney in Georgia: i peacekeeper russi hanno permesso l'accesso, per la prima volta dall'inizio del conflitto, a osservatori dell'Osce nella zona cuscinetto a ridosso del confine con l'Ossezia del sud.
Conclusa la missione a Tbilisi, il vice presidente americano é partito alla volta di Kiev, per incontri con il presidente Viktor Iushenko e la premier Iulia Timoshenko, al centro di un violento scontro politico.
Il presidente ucraino ha accusato senza mezzi termini la premier di 'golpe bianco' dopo che il parlamento ha varato una serie di misure restrittive dei poteri presidenziali ispirate dal governo. Iushenko ha inoltre accusato l'ex compagna di lotta nella rivoluzione arancione del 2004, una delle rivoluzioni colorate dell'ex impero sovietico tanto care a Washington, di "lassismo" nei confronti di Mosca dopo l'intervento armato in Georgia. Dopo la missione dagli alleati nell'ex Unione Sovietica, Cheney sarà a Roma l'8 e il 9 settembre per colloqui con il capo dello stato Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi.












