L'Articolo

Calcio. Il Palermo riparte da Ballardini

05-09-2008

PALERMO. Lo chiamano il "mangiallenatori", ne ha sbattuti fuori 27 e ha ancora fame. La ‘voracità' di Maurizio Zamparini è risaputa, ma l'esonero di Stefano Colantuono, dopo la prima giornata di campionato, ha il sapore del record (non assoluto, c'é chi ha fatto di meglio, silurando il tecnico addirittura prima dell'inizio del campionato). Da primato anche il numero degli esonerati: 27 in 20 anni, uno poco meno di ogni nove mesi.
Con Zamparini non sono ammessi errori. Lo sanno bene gli ultimi due della lista: Colantuono e Guidolin, esonerati e poi richiamati in una sceneggiatura da telenovela (ma non sono gli unici). "Lo ammetto, sono un mangiallenatori, avete ragione, è la storia che lo dice - ammette il patron - Non ho pazienza. Anche stavolta, dopo le sconfitte consecutive con Portoguaro, Ravenna e Udinese, non sono riuscito a dormire. Ci ho pensato molto negli ultimi due giorni e poi ieri sera ho capito che mandare via Colantuono sarebbe stata la scelta giusta. È una decisione che ho preso in totale autonomia e di cui mi assumo tutte le responsabilità, non mi sono consultato né con l'amministratore delegato né con il direttore sportivo, che l'hanno saputo solo stamattina".
Non l'ha presa bene Walter Sabatini, arrivato a Palermo da un mese. "Capisco che ci sia rimasto male - spiega Zamparini - Mi ha detto: ‘ma se le decisioni le prendi solo tu, io che ci sto a fare?'. Spero capisca, la mia è stata una scelta d'istinto, velocizzata anche dalla pressioni del West Ham United su Ballardini".
E non l'ha presa bene neanche Colantuono, che ha ricevuto la notizia ieri mattina e alla stampa dice solo "no comment". Non appare per nulla spaventato il neoallenatore Davide Ballardini.
Il neoallenatore del Palermo, che ha firmato un contratto annuale, sarà coadiuvato da uno staff di quattro collaboratori: il viceallenatore sarà Carlo Regno, il preparatore atletico Stefano Melandri, il professor Andrea Rinaldi ricoprirà il ruolo di preparatore di raccordo, una figura che farà da trait d'union tra staff tecnico e medico; infine, Mario Paradisi, ex estremo difensore di Fiorentina e Como, sarà il preparatore dei portieri.
Secondo Zamparini, l'esonero di Colantuono è stato necessario "per evitare di trovarsi fra dieci partite in una situazione difficile, senza altri allenatori all'altezza da poter ingaggiare". "Ne ho mandati via tanti, è vero, ma poi li riprendo...", scherza Zamparini, puntualizzando però che incontrerà Colantuono per cercare di rescindere il contratto. "Così evitiamo che torni", dice ironicamente il presidente.
Prima di riprendere Colantuono, Zamparini aveva pensato a Walter Mazzarri. "Mi ha chiesto 2 milioni di euro - svela il presidente - e non l'ho preso. Poi si è messo d'accordo con la Samp per un milione, è stato un peccato".
Con Colantuono poca intesa sulla scelte tecniche. "Prima della sfida con l'Udinese gli avevo detto di non fare giocare Jankovic - conclude - perché non dava le giuste garanzie, mentre Bresciano mi dava più sicurezza. Lui ha messo il serbo titolare e questi sono i risultati". "Speriamo che Ballardini mi ascolti", dice Zamparini, ma l'augurio suona come una minaccia.