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Olimpiadi. Napolitano agli azzurri: "Avete onorato l'Italia"

06-09-2008

ROMA. Josefa Idem è diventata Grande ufficiale, ma dal capo dello Stato si presenta da mamma, con gli inseparabili Janek e Jonas. Papà Russo ha seguito il figlio Clemente, e nella sala dei Corazzieri si diverte a fotografare le medaglie che come il pugile allevato in casa, a Marcianise, hanno lasciato il segno a Pechino. Il viaggio degli Azzurri ai Giochi si conclude dove era cominciato due mesi fa: al Quirinale è il giorno della festa e del 'welcome home' per il tricolore, tornato sul Colle con le firme dei 40 campioni saliti sul podio ai Giochi e riconsegnato dall'alfiere Antonio Rossi nelle mani di Giorgio Napolitano.
"Grazie a voi tutti nel nome degli italiani per l'impegno e lo slancio con cui avete fatto onore all'Italia" le parole del Presidente della Repubblica.
La giornata degli Azzurri è cominciata presto, allo stadio dei Marmi: appuntamento e foto di gruppo prima del giro sui bus scoperti per il centro di Roma alla volta del Quirinale prima e di Villa Madama dopo, per il pranzo con il premier Silvio Berlusconi. Si sbraccia il pugile d'oro Roberto Cammarelle: è sua la foto ricordo della chiusura dei Giochi. Sorride Aldo Montano, si defila dai riflettori la timida Giulia Quintavalle (assenti solo Davide Rebellin, impegnato nella Vuelta, Federica Pellegrini in vacanza in Sudafrica con il suo Luca Marin, e Salvatore Sanzo). Ma davanti al capo dello Stato tutti sentono di nuovo riaccendersi l'Olimpiade.
"Abbiamo condiviso l'emozione _ prosegue Napolitano _ di vedere salire in alto la bandiera e di ascoltare l'inno di Mameli: anche di questo è fatta l'identità di una nazione, nel sentirsi nazione nel mondo, riconosciuta e rispettata".
Napolitano parla anche dell'eredità che i Giochi lasceranno: "L'esperienza corale darà i suoi frutti anche in Cina. La libertà e la dignità umana siano un tutt'uno con i diritti dei popoli".
In prima fila ci sono anche il ministro dello Sport, Giorgia Meloni, che alla vigilia dei Giochi chiedeva la diserzione azzurra alla cerimonia inaugurale: la cerimonia offre l'occasione per fare pace con l'uomo del ring, quel Clemente Russo che a distanza aveva respinto al mittente la richiesta.
"Se non avessi fatto la sfilata sarebbe stato come salire sul ring per il torneo delle noccioline _ dice l'istrionico pugile campano _ ma con il ministro c'è stato uno scambio di opinioni. Ho vinto l'argento e il primo pensiero è stato subito per il Tibet. Ora aspetto che mi inviti _ aggiunge rivolgendosi alla Meloni _ ho un regalo per te".
Querelle ricomposta. Ma poi è il presidente del Coni (con lui anche il capo missione Raffaele Pagnozzi) che, tra i ringraziamenti di rito, infila una stoccata alla scuola.
"Torniamo con l'orgoglio di aver mantenuto fede alle promesse, medaglia più o meno _ ha detto Gianni Petrucci _ Il modello sportivo funziona, siamo al nono posto nella classifica, abbiamo superato la Francia dopo 24 anni. Ma una cosa ci separa ancora dal resto d'Europa: l'attività sportiva nella scuola".
Napolitano ascolta, dice di non "entrare nel merito", ma risponde sottolineando che nell'avventura olimpica ci "sono luci e ombre". E il riferimento al tema della scuola sembrerebbe immediato. Napolitano intanto ha invitato gli ori di Pechino all'inaugurazione dell'anno scolastico il prossimo 29 settembre. Poi è il momento degli atleti: sfilano i nuovi Commendatori, Cavalieri e Grandi ufficiali (grado conferito per la prima volta ad atleti in attività, e dato anche a Rossi e Andrea Benelli per la pluripresenza olimpica): per mamma Idem parole dirette del capo dello Stato e anche un bacio affettuoso durante la consegna della medaglia con la vittoria alata.
"E' stata dura", dice Napolitano a Alex Schwazer. "Mi servono mesi di riposo...", risponde l'oro della marcia. Poi tutti via ancora in pullman per la colazione con il presidente del Consiglio: uno show a suon di promesse (quelle sul finanziamento garantito allo sport anche per Londra 2012) e "preghiere" che hanno aiutato gli Azzurri a vincere. "Quelle del premier contano di più, soprattutto per uno che ha il 67% dei consensi, un record mondiale", ha detto Berlusconi. Dai campioni il premier ha ricevuto la targa di "capitano" e la tuta personalizzata. Ha parlato con tutti: con Chiara Cainero anche di politica, visto che lo zio della tiratrice si è candidato a Udine per il Pdl. Siparietto con l'alfiere Rossi, che a 40 anni non ha intenzione di abbandonare la canoa. "Mi ha suggerito di non smettere di colpo, chi fa sport ad alti livelli è più a rischio degli altri...", ha sorriso l'azzurro.
A chiudere il pranzo a buffet, rigorosamente 'tricolore': pesto, pomodorini e mozzarella, ma anche acqua, vino rosso e succo di kiwi in onore dei colori dell'Italia. La festa in famiglia si chiude così: su Pechino si volta pagina, ma c'é già chi come le mamme d'Italia, da Josefa Idem a Valentina Vezzali, prenota un posto in prima fila tra quattro anni.