La città

Coney Island. Annunciata la chiusura immediata del parco. Addio Astroland?

06-09-2008

SARÀ un triste week-end di fine estate per Coney Island: Astroland, lo storico luna park, chiuderà domenica dopo 46 anni di storia.
Lo ha annunciato Carol Albert, proprietaria del parco e figlia di quel Dewey Albert che nel 1962 diede vita ad una delle icone di questo quartiere di Brooklyn che si affaccia sull'Oceano Atlantico. La chiusura è dovuta al mancato accordo tra Carol Albert e Joe Sitt, amministratore delegato della Thor Equities, proprietaria dello spazio dove sorge il parco. Carol aveva chiesto alla Thor una estensione biennale del contratto di locazione che scade il 31 gennaio, dichiarando che, se non avesse ottenuto il contratto entro le 13 di mercoledì alla stesso prezzo del precedente, avrebbe chiuso immediatamente Astroland. Ma il termine è passato nel silenzio delle due parti. "Io non mi sono ancora arresa sul futuro di Coney Island, come è stato detto dalla Thor - ha dichiarato la Albert al New York Post - ma, dopo vari tentativi fatti quest'estate, ho rinunciato a negoziare". Sitt attende gli sviluppi della vicenda, con il piccolo sospetto che quello della Albert sia solo un bluff. "Io non negozio né attraverso i media, né con una pistola puntata alla testa", ha detto, evidenziando che il contratto scade tra circa cinque mesi. Tuttavia, la Albert sembra decisa. L'estensione del contratto, oltre a prolungare temporaneamente la vita del parco, le permetterebbe di guadagnare tempo per la vendita delle giostre. Poi c'é anche la questione sindacale: 330 dipendenti attendono con ansia di sapere quale sarà il loro destino.
Carol Albert nel 2006 aveva venduto alla Thor il terreno su cui sorge Astroland per 30 milioni di dollari. In un primo tempo la Thor voleva sostituire il parco con un polo turistico multi-funzionale, stile Atlantic City. Poi le parti decisero di rinviare la fine del luna park. Ora Thor ha dichiarato che l'anno prossimo pensa comunque di rinnovarlo aggiungendo nuovi impianti. Ma c'é chi considera il progetto rischioso. Il luna park, infatti, quest'estate non ha portato grandi profitti.
 L'unica nota positiva è che l'ottovolante Cyclone, 80 anni di storia immortalata nei film di Woody Allen, Buster Keaton e Spike Lee, non verrà smantellato perché soggetto a differente contratto. Ma la fine di Astroland, icona della New York del ventesimo secolo, resta un brutto colpo economico ed emotivo per gli abitanti di Coney Island.