Federalismo. Berlusconi. L'ICI non tornerà
ROMA. "La casa è un bene primario per ogni famiglia italiana. Abbiamo tolto l'Ici e non ci sarà nessun'altra imposizione". Silvio Berlusconi, passeggiando per le vie del centro di Roma, tronca sul nascere la polemica che monopolizza le prime pagine dei giornali. I titoli citano tensione tra Lega e Pdl, ma il premier non ci sta e ribatte stizzito: "Sono tutte menzogne, siamo davvero al festival della menzogna".
Prima del Cavaliere, per tutta la giornata, il Pdl ha fatto quadrato negando ogni crepa al suo interno. L'Ici, sostiene il centrodestra compatto, è stata abolita e non ritornerà all'interno di qualsivoglia riforma federalista, sotto nessuna mentita spoglia. Piuttosto, sostiene il Pdl, è la sinistra che sta strumentalizzando un caso inesistente. Ed è proprio la Lega, la forza politica notoriamente più vicina alle esigenze economiche degli enti locali e tradizionalmente federalista a dissipare ogni sospetto.
"Piuttosto che rimettere l'Ici, una tassa ingiusta, espropriativa, morta e sepolta _ annuncia Roberto Calderoli _ prendo una tanica di benzina e vado a bruciarmi davanti al Quirinale".
Sarcastico Maurizio Gasparri: "L'Ici e Veltroni sono reperti del passato. La prima è stata abolita. Il Pd sta abolendo anche il secondo". Sulla stessa lunghezza d'onda, Daniele Capezzone: "L'Ici è una pagina del passato, che il governo Berlusconi ha opportunamente cancellato. Non tornerà. Ormai lo spettro dell'Ici continua ad esistere solo nella confusa propaganda della sinistra".
"Un'opposizione con le gomme a terra _ incalza Osvaldo Napoli _ non sa più a cosa aggrapparsi per polemizzare con il governo. Lo dimostra la commedia degli equivoci imbastita sull'Ici. Quella tassa è stata abolita e non ritornerà mai più".
Il federalismo fiscale resta comunque al centro del dibattito nella maggioranza, come dimostra uno scambio di battute tra Italo Bocchino e Roberto Calderoli. In un'intervista al Secolo d'Italia, il vicepresidente dei deputati del Pdl (An) chiede che si approfondisca ulteriormente il testo in modo da evitare che non diventi "una bandiera della Lega".
"La prossima settimana _ annuncia Bocchino _ il documento sarà discusso con i gruppi parlamentari, perché è evidente che l'intelaiatura del progetto è condivisa, ma c'è da sviluppare un approfondimento di metodo e di merito che renda questo provvedimento non solo una bandiera della Lega Nord e che possa essere condiviso e metabolizzato da tutte le forze politiche della maggioranza".
Gli risponde a stretto giro, il ministro leghista per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli: "Il federalismo della Lega _ dice _ era quello della Lombardia. Questo invece è il federalismo di tutti, è costituzionale prima che solidale perché garantisce i diritti e i doveri di tutti i cittadini ed è il frutto dei suggerimenti di tutte le forze politiche e di tutte le aree del Paese".
Quindi assesta la battuta polemica: "E' da mesi che lavoriamo tutti insieme per raggiungere un risultato positivo. Detto questo l'unica cosa che io e la Lega non accettiamo è che su temi tanto delicati ci possa essere qualcuno che si prenda un mese e mezzo di ferie mentre noi abbiamo lavorato duro tutta l'estate".
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06-01-2009












