Dagli USA

Repubblicani. Sarah come Ester. E' scesa in politica per conto di Dio

di Luciano Clerico

07-09-2008

WASHINGTON Come a Chicago i Blues Brothers, John Belushi e Dan Aykrod, si sentivano "in missione per conto di Dio" per far rinascere una blues band, allo stesso modo si sente Sarah Palin in Alaska: in politica "per conto di Dio" per far rinascere a Washington un sentimento che si era spento, quello del rigore morale che deriva dalla Bibbia e che lei intende riportare nella corrotta capitale americana.
Con la determinazione e la freschezza di chi arriva da Wasilla, Alaska. È questa la vera, autentica ispirazione politica della candidata repubblicana alla vicepresidenza degli Stati Uniti: l'Antico Testamento.
Lo è in particolare la figura di Ester, figlia di Abigail della tribù di Beniamino, eroina biblica caratterizzata dalla sua fede, dal suo coraggio, dal suo patriottismo, dalla sua prudenza e dalla sua risolutezza. Nella tradizione giudaica è vista come strumento della volontà di Dio ed è esattamente questo che Sarah Palin sente dentro di sé.
Lo hanno spiegato oggi al New York Times due dei suoi pastori evangelici dell'Alaska. Paul E.Riley, per anni pastore della Assembly of God Church, e Larry Kroon, che da 30 anni presiede la Wasilla Bible, hanno accettato di parlare al NYT della Sarah Palin che loro conoscono e amano.
E hanno rivelato che quando fu eletta prima per fare il sindaco, poi per fare il governatore, chiese dove e come potesse trovare riferimenti nella Bibbia per adempiere al meglio ai suoi nuovi incarichi.
"Mi chiese qualche esempio biblico su chi fossero i grandi leader e in cosa consistesse il segreto della loro leadership", ha raccontato il pastore Riley. Lui le rispose indicandole la figura di Ester, perché quando Ester è chiamata a servire, Dio le garantisce una forza che lei non ha mai saputo d'avere.
Come per Sarah. "Dio le ha dato l'opportunità di mettersi al suo servizio, e la forza per raggiungere i suoi obiettivi". Secondo i due pastori dell'Alaska con cui Sarah Palin ha trascorso più tempo, è con la stessa ispirazione che la candidata repubblicana affronta ora il suo nuovo incarico: con la fiducia di trovare nella Bibbia la sua guida, convinta come è di essere al servizio di Dio.
"Siate stupiti, e grati, della protezione che ricevete da questa chiesa - disse da governatore nel giugno scorso ai ragazzi che si erano appena diplomati, in un incontro alla Assembly of God Church - e credetemi: io so esattamente cosa dico, so dove Dio mi ha mandato, partendo dall'ombrello protettivo di questa Chiesa per andare attraverso tutto lo Stato".
Per l'occasione, peraltro, il New York Times riporta anche che in quell'incontro (di cui oggi si può prendere visione su You Tube), Sarah Palin incoraggiò quel gruppo di giovani leader a pregare affinché fosse fatta "la volontà di Dio" nel portare nello Stato la costruzione del più grande oleodotto dell'Alaska. Disse anche che il suo lavoro di governatore ne sarebbe stato ostacolato se il cuore della gente dell'Alaska non fosse stato dalla parte di Dio.
Quanto all'imminente partenza del figlio Track in Iraq sempre in quella stessa occasione Sarah Palin aggiunse: "I leader del nostro Paese stanno mandando questi ragazzi ad affrontare una sfida che viene da Dio, per questo dobbiamo pregare per loro, perché c'è un piano, e questo piano viene da Dio".