La città

Foto di Riccardo Chioni

Santa Barbara a New York. Da Venezia una santa per l'11 settembre

di Riccardo Chioni

09-09-2008

È giunta nella nottata di lunedì all'aeroporto J. F. Kennedy con un volo Eurofly proveniente da Venezia l'urna d'argento contenente le sacre spoglie di Santa Barbara protettrice dei pompieri.
L'urna sorvegliata a vista è stata presa in consegna dal Fire Department e trasferita a Ground Zero sotto la scorta della polizia per la ricorrenza dell'11 settembre.
Le reliquie di Santa Barbara, custodite nell'oratorio della chiesa di San Martino, Vescovo di Burano, prima di lasciare Venezia domenica a bordo di una unità della Marina Militare erano state salutate con una cerimonia alla presenza delle autorità provinciali, di rappresentanze militari e del comando interregionale dei Vigili del Fuoco, oltre al vice console americano Megan Jones.
Ad accompagnare le spoglie della Santa mons. Orlando Barbaro, vicario episcopale della curia di Venezia, don Giuseppe Costantini prefetto reliquie dei santi, Mauro Boscolo Bisto presidente del Consiglio provinciale di Venezia, l'imprenditore Luciano Boscolo presidente del Comitato Santa Barbara ed altre quattordici persone venute per seguire la commemorazione e le cerimonie dell'11 settembre. Al aeroporto, ad attendere la teca con le spoglie e la delegazione, c'era una rappresentanza del FDNY nella persona del capo Daniel Nigro, dall'ambasciatore dei pompieri di NY, Vincent Tummino, dal presidente della Columbia Association del FDNY, Buddy Santangelo e da Michele Siracusano vice presidente di Ilica, che ha contribuito a tessere i rapporti tra le due sponde dell'Atlantico per la riuscita di questo storico evento.
America Oggi ieri ha incontrato i protagonisti veneti della missione che hanno spiegato i legami tra Venezia e i pompieri di New York e la santa protettrice. Monsignor Orlando Barbaro, delegato del Patriarca di Venezia, racconta della prima volta di un viaggio transatlantico delle reliquie. "A parte il primo viaggio delle spoglie da Costantinopoli a Burano, questo è il primo oltreoceano. Il nostro impegno è quello di intensificare i rapporti con i vigili del fuoco di New York soprattutto legati al grande tema di Ground Zero. E nella ricorrenza del settimo anniversario è nata questa iniziativa già in preparazione da anni. È il segno di come alla violenza il cristiano deve rispondere con il dono e i vigili del fuoco sono forse quelli che più di altri, di fronte a questa tragedia, hanno risposto col dono della vita". Coordinata da un triangolo formato dal patriarcato di Venezia, Santa Sede e arcidiocesi di New York la trasferta di Santa Barbara vuole essere portatrice del messaggio del patriarca di Venezia: "La strada dei rapporti di conoscenza, di solidarietà, di condivisione è sempre quella migliore per risolvere i grandi problemi che spesso ci contrappongono gli uni contro gli altri".
"Più volte - sottolinea mons. Barbaro - Giovanni Paolo II e anche Benedetto XVI hanno insistito come il concetto di violenza, di contrapposizione, di intolleranza è agli antipodi di qualsiasi pensiero religioso. Ed ecco allora che le religioni se veramente vivono ognuno nella propria specificità, alla fine si ritrovano tutte in un impegno comune per la pace e la difesa della dignità dell'uomo". Il prefetto delle reliquie di Santa Barbara don Giuseppe Costantini narra la storia della santa vissuta verso la fine del III sec. di Nocomedia, in Asia Minore. "Il padre Dioscoro osteggiava quella che era la sua fede cristiana, tanto da rinchiuderla in una torre per impedirle di frequentare chi cercava di educarla alla fede. D'altra parte il padre l'aveva promessa in moglie ad uno dei funzionari dell'impero  ma Barbara aveva scelto di dedicarsi totalmente al Signore. Non cedette e fu trascinata dal padre al cospetto dell'imperatore Marciano perché fosse uccisa e fu lo stesso padre a decapitarla all'età di 25 anni. Dopodiché, fu subito colpito da un fulmine che lo uccise. Ed ecco il motivo per cui Santa Barbara è diventata anche patrona di coloro che maneggiano il fuoco. Nel 1300 Giovanni Orseolo ritornò a Venezia da Costantinopoli con il corpo di Santa Barbara e questo gli fu offerto dall'imperatore di Bisanzio come dono di nozze dopo aver sposato sua figlia. Santa Barbara è patrona dei vigili del fuoco, degli artiglieri, della Marina Militare e dei minatori". Mauro Boscolo Bisto, presidente del Consiglio della Provincia di Venezia, spiega che l'iniziativa aveva raccolto immediati consensi. "La Provincia ha dato il suo contributo, con il patrocinio. Con la mia presenza si vuole testimoniare l'impegno della Provincia a sostenere iniziative come questa, soprattutto un'iniziativa a carattere solidaristico che deve trovare sicuramente le istituzioni a fianco di chi le propone". Il legame Venezia-New York esiste, si tratta di rafforzarlo, spiega il presidente. "È nato a seguito della tragedia dell'11 settembre con iniziative umanitarie e Santa Barbara è importante dal punto di vista cattolico-religioso perché tende a rafforzare questo legame che ha dei risvolti importantissimi". A monte c'è l'idea dell'imprenditore chioggiotto Luciano Boscolo Cucco, presidente del Comitato Santa Barbara, che dopo avere sfilato sulla Quinta Avenue alla parata di Columbus Day nel 2006 con un bragozzo - la classica imbarcazazione di Chioggia -, nella ricorrenza del settimo anniversario della distruzione delle Torri Gemelle ha voluto portare le reliquie di Santa Barbara a Ground Zero, per ricordare i 343 vigili del fuoco - di cui molti italoamericani - periti nei crolli. "Essendo io un marinaio e avendo fatto il servizio militare come pompieri, come segno di amicizia tra i popoli non solo cattolici, ho pensato di portare le spoglie di Santa Barbara come simbolo di amore, a ricordo di questo tragico e doloroso evento. Devo aggiungere che il cardinale Edward Egan dell'arcidiocesi di New York ha contribuito a realizzare l'impresa, così come la Marina Militare italiana che è intervenuta a Washington per fornire marinai americani a guardia delle sacre spoglie".  
Luciano Boscolo sottolinea che nel corso degli anni, dal 2002, il Comitato Santa Barbara ha offerto ospitalità ai vigili del fuoco newyorkesi a Venezia ed ha istituito borse di studio per orfani dei pompieri del FDNY. Con l'autorevole consenso del patriarca di Venezia, cardinale Angelo Scola, Luciano Boscolo lunedì notte ha dato in consegna agli agenti del servizio di sicurezza del FDNY la teca con le spoglie che sotto scorta della polizia sono state trasferite in una cassaforte al quartier generale dei vigili del fuoco a Brooklyn. Luciano però ha portato con sé un altro omaggio per la città di New York che consegnerà alle autorità domani pomeriggio alle 3, in occasione di una solenne cerimonia alla caserma dei pompieri a Ground Zero. "Abbiamo portato del sale di Parco delle saline di Cervia in provincia di Ravenna, come simbolo di vita e sinonimo di pace ed amicizia, di gioia e della ricchezza che può venire per il futuro. Le spoglie della Santa come protettrice di tutte le comunità non solo religiose, ma anche di altre etnie e religioni, in più doneremo il sale che anticamente si usava donare come simbolo di vita".

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